Migranti a Civita Castellana, sbarcata ieri la nave al porto di Napoli
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Sono sbarcati ieri a Napoli i 463 profughi delle coste libiche che a breve riceveranno ospitalità per la maggior parte nel Lazio. A Civita Castellana ne arriveranno 18, come ha annunciato ieri il sindaco Gianluca Angelelli via facebook.

Sono sbarcati ieri a Napoli i 463 profughi delle coste libiche che a breve riceveranno ospitalità per la maggior parte nel Lazio. A Civita Castellana ne arriveranno 18, come ha annunciato ieri il sindaco Gianluca Angelelli via facebook. Nelle ultime ore, infatti, il primo cittadino è rimasto in contatto con la Prefettura, per capire come e con quale procedura verranno accolti i profughi nell’Hotel Sassacci, i primi a essere ospitati nel paese.

Il gruppo è stato recuperato dalla nave “Bruno Gregoretti” ieri ed è sbarcato a Napoli in mattinata. Tra i migranti molte donne e bambini (circa una ventina) che hanno ricevuto l’assistenza, insieme con gli altri migranti, delle unità di soccorso e sanitarie, coordinate dal prefetto, Gerarda Pantalone, che ha seguito le operazioni dall’alba.

Circa 160 resteranno in Campania, mentre il resto verrà mandato nel Lazio. Per quanto riguarda la Tuscia al momento si parla solo di Civita Castellana, ma non è chiaro se qualche altro sindaco abbia ricevuto la chiamata della Prefettura.

Mentre Angelelli promette di mantenere informata la popolazione, però, il dialogo e i commenti si fanno strada sui social. Sembra infatti che la maggior parte delle persone sia stufa di ospitare profughi, anche senza averli mai ospitati prima, ma quasi per partito preso. Nei prossimi giorni, comunque, arriveranno nuove notizie sul collocamento degli immigrati a Civita Castellana.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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