
VITERBO – “Viterbo ha bisogno di un tempio laico”, questo il claim di una petizione che finirà presto tra i banchi del consiglio comunale e che punta a realizzare nel capoluogo della Tuscia uno spazio pubblico aconfessionale.
La proposta parte dal Circolo Arci Il Cosmonauta. Si chiede di realizzare anche nel Viterbese un luogo che esiste in tantissime altre città italiane e dell’Occidente, per svolgere riti funebri e cerimonie laiche.
Il tempio civico, spiega in una nota l’associazione, “si configurerebbe come un luogo di incontro e confronto per persone di diverse culture e fedi, favorendo la reciproca comprensione e il rispetto delle diversità”.
L’Arci cita i dati Istat secondo i quali in Italia il 13,4% della popolazione è atea o agnostica, e sostiene che “a Viterbo la percentuale è probabilmente più alta, considerando la multiculturalità della città. È possibile, quindi – si legge nella petizione – stimare che i cittadini atei o agnostici a Viterbo siano diverse migliaia”.


















