Michelini, Tofani, Ciorba e le deleghe ai consiglieri: ognuno dice una cosa diversa
IMG_1064
800 Confartigianato
Deleghe sì, deleghe no, deleghe boh: sullo sfondo il clima pesante all'interno della maggioranza. È questa la sintesi più semplice della vicenda che riguarda Oltre Le Mura e il sindaco Leonardo Michelini.

Deleghe sì, deleghe no, deleghe boh: sullo sfondo il clima pesante all’interno della maggioranza. È questa la sintesi più semplice della vicenda che riguarda Oltre Le Mura e il sindaco Leonardo Michelini. A sentire i diretti protagonisti infatti non si capisce se le deleghe siano state rimesse al sindaco oppure no. Di fondo c’è qualcosa che non torna perché tra i consiglieri e Michelini dicono tutto ed il contrario di tutto. Una situazione poco chiara che incastra nuovamente la macchina amministrativa perché, checché ne dica il sindaco stesso che è tornato a fare il pompiere come il suo solito, qualcosa che non quadra c’è. E se qualcosa non quadra, c’è sempre anche un motivo.

Da un lato c’è il capogruppo Maurizio Tofani che dice di aver rimesso il mandato, dall’altro c’è Michelini che dice di non aver mai ricevuto nulla di ufficiale, poi c’è di nuovo Tofani che dice che, nonostante Michelini lo neghi, le sue parole in Consiglio valgono come una comunicazione ufficiale. Infine c’è il consigliere Marco Ciorba che ha specificato che lui stesso non sta più esercitando le deleghe, ma che se Michelini dirà che non accetta la remissione del mandato, tornerà ad occuparsi del proprio mandato al Volontariato.

Insomma la vicenda, come potete capire, è di difficile comprensione, se non alla luce di un clima terribile tra le varie anime della maggioranza che però si mostra pacificata con un rimpasto appena annunciato tra mille sorrisi, forse più finti che veri.

800 Confartigianato
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
Onda
asvis 2
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01