Michelini: “Fare ricorso al Tar significa bloccare la Macchina di Expo, se poi si ha torto si pagano i danni”
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La questione dei presunti vizi di forma sul concorso d'idee per la nuova Macchina di Santa Rosa sbarca anche in consiglio comunale.

Macchina di Santa Rosa, burrasca dopo l’assegnazione. Gianluca Di Prospero, arrivato secondo al concorso d’idee con la sua ‘Rosa nel cuore’ ha presentato richiesta di riesame al dirigente, nonché presidente di commissione, Stefano Menghini (leggi). A suo avviso infatti ci sarebbero dei vizi di forma che peserebbero sull’assegnazione della vittoria nella competizione a ‘Gloria’ di Raffaele Ascenzi.

La questione è stata discussa anche durante il consiglio comunale di oggi. Il consigliere Gianmaria Santucci ha infatti chiesto come intende comportarsi il Comune sulla vicenda. Soprattutto in caso di ricorso al Tar. “Fare ricorso al Tar significa bloccare la Macchina di Expo, se poi si ha torto si pagano i danni”, ha replicato secco il sindaco Michelini. Il quale ha invitato all’ottimismo e alla fiducia: “Santa Rosa ci assisterà”.

Intanto stamani alle 13 la richiesta di riesame è arrivata negli uffici comunali. Il dirigente ha tempo 20 giorni per esprimersi.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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