Michelini e i fischi da brividi la sera del 3 settembre (video)
Chi era presente a San Sisto per il "sollevate e fermi" di quest'anno non ha potuto non notare l'accoglienza terribile con cui è stato ricevuto il discorso del sindaco Michelini. Guarda il video.
In tanti attendevano di vedere cosa sarebbe successo la sera del tre settembre al momento del passaggio della Macchina dal sindaco al al capofacchino. Per Michelini c’è stato un coro di fischi da fare paura.
Probabilmente frutto anche di tutta la storia della rottura con il Sodalizio dei facchini. In queste ore Fondazione ha pubblicato un video che mette a confronto l’accoglienza delle persone, dei viterbesi, riservata al discorso di Michelini e quella ricevuta, diversi anni fa, da Giancarlo Gabbianelli.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















