Michelini chiama a raccolta i suoi: lunedì la riunione di maggioranza
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Lunedì pomeriggio il sindaco Leonardo Michelini riunisce la sua maggioranza, che è sempre più risicata. I diciassette consiglieri del centrosinistra rimasti a sostegno del sindaco in Consiglio comunale dovevano vedersi già venerdì scorso ma poi il primo cittadino ha preferito rinviare l’incontro.

E ora che fare? Lunedì pomeriggio il sindaco Leonardo Michelini riunisce la sua maggioranza, che è sempre più risicata. I diciassette consiglieri del centrosinistra rimasti a sostegno del sindaco in Consiglio comunale dovevano vedersi già venerdì scorso ma poi il primo cittadino ha preferito rinviare l’incontro.

All’ordine del giorno ci dovrebbe essere la discussione riguardante il cambiamento degli equilibri politici. Il centrosinistra, comunque, sembra non essere mai stato così unito come lo è stato in queste ore nei confronti di Viva Viterbo, forza considerata, alla fine della sua esperienza in maggioranza, anti-sistema. E quindi portatrice di tensioni.

Una parte del Partito Democratico, una fetta dei serra-panunziani, non avevano mai apprezzato la loro presenza in maggioranza. Francesco Serra, Mario Quintarelli, Marco Volpi e Arduino Troili da sempre sono stati i più critici verso il gruppo di Filippo Rossi. Ora con il passaggio di Viva Viterbo in minoranza, le cose sembrano più facili dal punto di vista politico. Sempre che qualcuno non inizi a rivendicare le deleghe di Giacomo Barelli.

Se le cose saranno più facili dal punto di vista politico, la matematica rischia di essere il vero tallone d’Achille di Leonardo Michelini. Per finire sotto la soglia del numero legale ferma a 17 consiglieri in prima convocazione basta una sola assenza. Che può dipendere da varie cose: da problemi di natura professionale, come quelli che avranno Christian Scorsi, Patrizia Frittelli e Melissa Mongiardo; e da problemi politici, spesso sollevati da Marco Volpi, Arduino Troili e ora anche da Augusta Boco e forse pure da Paolo Moricoli, che viene rappresentato come molto deluso dalla fuoriuscita di Viva Viterbo dalla maggioranza. Insomma, la partita ora è tutta nelle mani del sindaco Michelini e nella sua capacità di tenere unita la maggioranza. La minoranza ora conta 15 consiglieri e avere la maggioranza non sarà una cosa tanto facile.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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