Michelini: “C’è il posto dell’ottavo assessore che è libero e spetta ai civici”
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Leonardo Michelini ha risposto alle domande di Sbottonati ieri mattina chiarendo la posizione del primo cittadino. Una posizione che cinque mesi fa aveva aperto alla lunga crisi: una poltrona da assessore da riempire e da assegnare a un civico.

Il sindaco apre al rimpasto: “C’è un posto libero e spetta ai civici”. Leonardo Michelini ha risposto alle domande di Sbottonati ieri mattina chiarendo la posizione del primo cittadino. Una posizione che cinque mesi fa aveva aperto alla lunga crisi: una poltrona da assessore da riempire e da assegnare a un civico.

 

 

Sindaco, è riuscito a ricompattare la maggioranza..

“Lo ha fatto il bilancio che ha reso tutti soddisfatti, almeno la maggioranza”.

 

Si parla già di rimpasto: cosa c’è di vero?

“La mia posizione l’ho espressa già cinque mesi fa: c’è il posto dell’ottavo assessore che spetta ai civici, ma aspetto che la maggioranza decida di comune accordo senza smagliature”.

 

Una delega all’ambiente?

“Non solo. C’è anche l’illuminazione pubblica, l’igiene urbana e gli impianti tecnologici”.

 

E lo sport?

“Ci sarà una delega ad un consigliere comunale”.

 

L’assessore Alvaro Ricci sarà disponibile a tempo pieno da agosto, cosa ne pensa?

“Benvenga”.

 

Si parla di allargamento di deleghe a Ricci?

“Non è un argomento all’ordine del giorno. Mi auguro che la squadra vada avanti e che la maggioranza si rafforzi sulle prospettive di bilancio che, anche se non è grasso, ci consente di portare a compimento lavori che abbiamo programmato a fine anno: poca politica, molta amministrazione”.

 

I tempi del rimpasto quali possono essere?

“Ancora non se ne è parlato e non credo la maggioranza lo abbia fatto. Ora mi interessa l’amministrazione, quando sono entrato in politica ho sbagliato anche se in buona fede. Voglio essere giudicato su quel che faccio e criticato su quel che non faccio. Nessuno deve fare l’assessore per dispetto, ma con passione”.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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