
Qualcosa di significativo si muove sotto il cielo della politica viterbese. Un nuovo progetto politico di cui in questi giorni sta parlando, con una serie di dichiarazioni e interventi sulla stampa il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.
Laboratorio politico di un soggetto “moderato e riformista” è proprio la lista a cui il sindaco e altre figure politiche di spicco della città hanno lavorato per le provinciali del 3 maggio prossimo. Si tratta della lista ‘Moderati e riformisti – Cambia la Tuscia’. Un’operazione che chi mastica la dura radice della politica locale battezza come di matrice “fioroniana”. Si parla della prossima costituzione di una segreteria e di un coordinamento di quella che al momento sembra destinata ad assumere la forma di un’associazione politica.
Una creatura che si pone anche in maniera critica verso il Partito Democratico, che a detta di quest’area punterebbe a schiacciare i democratici troppo a sinistra.
LA NOTA STAMPA DEL SINDACO
”Renzi sta trasformando il Pd – scrive Michelini – a livello nazionale in un partito aperto in grado di interpretare le aspettative della nazione. Per fare questo si pone sempre più come punto di riferimento di elettori moderati e riformisti che abbandonano il centro- destra per guardare a Lui e alla sua proposta politica.
In tutta Italia si è avviato un percorso di cambiamento culturale del PD e di avvicinamento di questi vasti settori al premier e ai suoi progetti. Le pagine dei giornali però, parlano di strutture periferiche del PD che frenano sul cambiamento e sull’innovazione, che si chiudono in posizioni di arrogante autoreferenzialità e di paura di aprirsi alle nuove energie che provengono proprio da moderati e riformisti.
Leggo con stupore e dispiacere che esistono queste tentazioni anche a Viterbo fortunatamente in numero molto limitato. Si vorrebbe relegare il PD a una storia di sola sinistra che nella nostra terra non è stata mai maggioranza. Spiace vedere che qualcuno avrebbe preferito perdere il Comune di Viterbo e tante altre amministrazioni per evitare prospettive di governo di vero centro-sinistra. Le polemiche obsolete di questi giorni rischiano di fare danno allo stesso Mazzola.
Noi confidiamo nella sua concretezza per un cambiamento della Tuscia dove la presenza di moderati e riformisti possa essere determinante per una visione più somigliante a quella di Renzi. Visione che ricalchi lo stesso coraggio e la stessa fiducia con cui il premier ha rotto vecchi schemi per realizzare un Paese innovativo, competitivo che abbia una maggiore fiducia in se stesso.
La nostra lista, a cui aderiscono decine e decine di amministratori, nessuno iscritto al Pd, ha l’ambizione di dar vita a un soggetto politico provinciale che vuole aprire una nuova stagione di cambiamento e di innovazione per la Tuscia e ci auguriamo per il futuro centro-sinistra. Nessun trasformismo politico è il momento di aprire gli occhi sulla realtà fondamentale dei tanti moderati e riformisti stanchi si di trasformismi, di dietrologie che si danno un obiettivo preciso: aprire la Tuscia a un vero cambiamento per dare un futuro migliore non solo a loro stessi ma alle future generazioni. Con questa iniziativa alla luce del sole si evitano quei trasformismi di chi sperava in operazioni segrete e nascoste dove in trattative individuali si acquisiva il consenso.
Abbiamo sconfitto il trasformismo senza politica, il trasformismo ipocrita e fariseo che pensa che anche i voti della destra destra vanno bene purché dati nel segreto, nel silenzio. Come dice Renzi noi aViterbo come in provincia ci mettiamo la faccia e lo facciamo in modo trasparente e alla luce del sole”.


















