"Michelì, passame er sale", Luca Barbarossa "le canta" a Michelini sui social dei viterbesi

E' stata una delle novità di Sanremo 2018, una canzone in romanesco sul palco dell'Ariston per la prima volta. A cantarla Luca Barbarossa e la genialità l'ha rimessa in pista per "cantarle" quattro al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.
E’ stata una delle novità di Sanremo 2018, una canzone in romanesco sul palco dell’Ariston per la prima volta. A cantarla Luca Barbarossa e la genialità l’ha rimessa in pista per “cantarle” quattro al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.
Così sui social dei viterbesi circola in queste ore un fotone di Barbarossa, immortalato durante l’esibizione del brano poche settimane fa, e la scritta chiara e netta: “Michelì, passame er sale”.
Il potere della satira di sintetizzare certe situazioni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















