

VITERBO – VITERBOshort e Tuscia Fotografia insieme per un’edizione 2026 del festival del corto ancora più grande. “Con questa terza edizione del VITERBOshort – spiega il direttore Michelangelo Gregori – ho sentito l’esigenza di fare un passo in avanti, non solo in termini di crescita del festival, ma soprattutto di identità. Il territorio della Tuscia è sempre stato presente, ma oggi diventa finalmente centrale, non più come semplice ambientazione ma come elemento narrativo vero e proprio.
La collaborazione con Maurizio Di Giovancarlo e con il progetto Tuscia Fotografia nasce da una stima profonda e da un percorso che, nel suo caso, dura da anni con coerenza e ostinazione. Il suo lavoro ha dimostrato che raccontare la Tuscia significa entrare dentro le sue pieghe più autentiche, restituendo immagini che non sono mai semplici cartoline, ma veri frammenti di vita. Per questo il Premio Tuscia Fotografia non è una semplice sezione, ma una presa di posizione: vogliamo valorizzare opere che abbiano uno sguardo, una responsabilità narrativa nei confronti del territorio, che sappiano raccontarlo senza banalizzarlo.
La terza edizione segna inoltre una crescita concreta del festival, che passa a dodici sezioni competitive, aprendosi ai linguaggi contemporanei, dall’intelligenza artificiale ai formati verticali, fino alle forme ibride, e rafforzando al tempo stesso il proprio respiro internazionale. In questo percorso assume un valore ancora più significativo il ruolo del Teatro San Leonardo, che diventa un vero e proprio palcoscenico cinematografico, colmando una mancanza concreta nella città di Viterbo e offrendo uno spazio stabile di visione e condivisione culturale.
Crescere, però, non significa allontanarsi dalle proprie radici. Al contrario, significa rafforzarle. E oggi più che mai il VITERBOshort vuole essere un luogo in cui la Tuscia non solo ospita il cinema, ma diventa cinema.”
“È con un misto di profonda soddisfazione e quel pizzico di ‘sana follia’ necessario per le grandi imprese, che ho accolto l’invito dell’amico Michelangelo Gregori – spiega Maurizio Di Giovancarlo -. Assumere la responsabilità di una sezione interamente dedicata ai cortometraggi del nostro territorio, nell’edizione 2026 di Viterbo SHOT, è per me un onore immenso. Nasce così il Premio Tuscia Fotografia, un riconoscimento che porta il nome del mio slogan e della mia missione di sempre.
Giudicare le vostre opere sarà un compito arduo, ma spero con tutto il cuore che la vostra partecipazione sia così numerosa da mettermi in difficoltà: desidero essere travolto dalla vostra creatività. La Tuscia merita di essere svelata al grande pubblico in ogni sua sfumatura, dall’arte ai sapori, dai paesaggi alle tradizioni. Molto è stato fatto, ma sono convinto che il bello debba ancora venire. Ringrazio Michelangelo per la fiducia e invito tutti voi, amanti della settima arte, a farci sognare e riflettere attraverso il grande schermo”.

















