“Mi sono recata all’ ospedale di Montefiascone per un tampone orofaringeo non Covid e sono stata maltrattata e poi mandata a Belcolle a fare il tampone drive in”
ospedale montefiascone
CNA 800x120
VITERBO – La denuncia della signora Giulia C.P. che racconta sulla pagina Facebook Viterbo Civica la sua disavventura.

VITERBO – La denuncia della signora Giulia C.P. che racconta sulla pagina  Facebook Viterbo Civica la sua disavventura.

“Questa mattina mi sono recata all’ospedale di Montefiascone, su indicazione del medico di base, per fare un semplice tampone orofaringeo, che non ha nulla a che vedere con quello a cui vieni sottoposto per capire se sei entrato in contatto con il Covid-19. 
All’ingresso mi prendono la temperatura, mi fanno effettuare il pagamento e mi obbligano a firmare l’autodichiarazione per poter accedere all’interno della struttura (autodichiarazione con cui fanno di per sé dichiarare il falso, perché io come faccio a sapere se sono entrata a contatto, anche casualmente, con persone provenienti dai paesi delle zone rosse? Di conseguenza come faccio a sapere se ho contratto il coronavirus?) infine vengo indirizzata all’ambulatorio analisi. 
All’interno, con grande stupore vengo respinta come la peggiore delle criminali presenti sulla faccia della terra per essermi presentata lì ed aver chiesto di poter sostenere questo esame. Successivamente, dopo diversi battibecchi tra gli operatori sanitari, che conoscono poco le procedure da eseguire, cosa a parer mio del tutto inaccettabile, mi viene detto di arrivare all’ospedale Belcolle di Viterbo, al punto “tamponi drive-in” (come se tutti avessimo a disposizione i mezzi per poter arrivare a Viterbo) e chiedere di poter eseguire lì il tampone.
Ora io mi chiedo perché per prima cosa non vi informate su quali esami possono essere eseguiti e quali no? Se davvero un esame del genere non può essere eseguito, per quale motivo come prima cosa accettate i pagamenti? Ma poi per quale motivo devo mobilitarmi io per andare a fare il tampone (e ripeto che non è nemmeno il tipo di tampone che dovevo eseguire io) e non vi adeguate voi per andare in contro alle esigenze dei pazienti che come me appartengono alla fascia protetta?”

 

Masicar800x120-optimize
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
lafune_300 x 600
Onda
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
aiac_banner_01
POST FB 01
Fune 300x300
TdP_Inalazioni