Mezzi pesanti "devastano" balconi e facciate nel centro di Grotte Santo Stefano, arriva l'ordinanza che li mette al bando
Grotte
lafune_800 x 120
“Un atto necessario, già adottato in altri contesti analoghi, e che oggi diventa imprescindibile anche per Grotte Santo Stefano – ha affermato la sindaca Chiara Frontini -. Ringrazio l’assessore Scardozzi e il vice commissario aggiunto Marina Propeti per il lavoro svolto”.

GROTTE SANTO STEFANO – I mezzi pesanti non potranno più circolare per le vie del centro. Sono stati messi al bando da un’ordinanza comunale, firmata in queste ore, che è nata dall’esigenza di tutelare la sicurezza stradale, l’incolumità dei residenti e la salvaguardia del patrimonio urbano, dopo i ripetuti danneggiamenti a balconi, facciate e infrastrutture viarie provocati dal passaggio di mezzi pesanti.

“A seguito dei disagi verificatisi nei giorni scorsi, causati dalla chiusura dell’autostrada A1 e dal conseguente aumento del transito di mezzi pesanti nel centro abitato di Grotte Santo Stefano, è stata predisposta un’ordinanza dirigenziale per vietare il passaggio dei veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate lungo via della Stazione, nel tratto compreso tra via Morgantini e via Piemonte/via Sardegna”, spiegano dal Comune di Viterbo.

“La tutela del nostro borgo e della sicurezza di chi lo abita viene prima di tutto. Un provvedimento chiesto a gran voce e attuato per la prima volta – ha sottolineato l’assessore al decentramento Katia Scardozzi. “Un atto necessario, già adottato in altri contesti analoghi, e che oggi diventa imprescindibile anche per Grotte Santo Stefano – ha affermato la sindaca Chiara Frontini -. Ringrazio l’assessore Scardozzi e il vice commissario aggiunto Marina Propeti per il lavoro svolto”.

Il divieto non si applica ai mezzi del trasporto pubblico locale e ai veicoli adibiti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Fisioterapy Center 800x120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
POST FB 01
Onda
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Masicar300x300-optimize
domenicale post
aiac_banner_01