Meroi risponde alle polemiche: "i Tutor servono per la sicurezza. Da sempre sono contro gli Autovelox"
meroi1
aiac_banner_02
L'installazione dei 5 sistemi tutor su altrettante strade provinciali era stata criticata da più parti. In particolare dai movimenti leghisti che l'avevano definita un "accanimento sui cittadini".

“Ho fatto battaglie contro gli autovelox e le imboscate agli automobilisti. Il tutor non è così, serve per la sicurezza nelle strade”. Il presidente della provincia Marcello Meroi ha risposto così alle polemiche sollevate da Umberto Ciucciarelli (Noi con Salvini) e Federico Fracassini (Patriae) (leggi qui) contro l’appalto per l’installazione dei tutor stradali su 5 strade provinciali, durante la conferenza stampa di presentazione degli stessi. Quanto alla polemica del “prima le buche”, Meroi ha rigirato il j’accuse allo Stato centrare. “Tutti facciano la loro parte, a cominciare dal Governo. Ci tolgono risorse e dobbiamo fare manutenzione, stiamo facendo i salti mortali”.

 

Insieme a Meroi erano presenti anche l’assessore alla Viabilità Giuseppe Talucci Peruzzi e il comandante della polizia provinciale Enrico Panziani e l’ingegnere Alberto Pecorelli. “Questo nuovo strumento – ha spiegato l’assessore Peruzzi – non serve a moltiplicare le multe, ma a colpire chi mette in pericolo la sicurezza di tutti su strade dove a volte mezzi pesanti corrono a oltre 100 km\h. I ricavi provenienti da eventuali sanzioni comunque saranno destinati interamente alla manutenzione delle strade”.

 

 

Dopo quello sulla provinciale Nepesina, che entrerà in funzione in via sperimentale, se ne aggiungeranno altri quattro sulla Cimina (dal km 2 al km 3.7), Verentana (dal km 16.3 al km 18.5), Tuscanese (dal km 17 al km 21) e Teverina (dal km 5 al km 7). L’appalto sarà assegnato con un bando europeo per 3,8 milioni di euro.

 

 

lafune_800 x 120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
monastero interno
asvis 2
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
Onda
domenicale post