
“Dimissioni? La scelta l’ho già fatta, ovvero quella di ritirare le dimissioni. Se la politica decidesse altro ne prenderò atto, ma eventualmente cadrò per una sfiducia della maggioranza”. Marcello Meroi torna a parlare della crisi che continua a coinvolgere la maggioranza di centrodestra a Palazzo Gentili. A battere i pugni sul tavolo ora è il Nuovo Centro Destra forte di una componente consigliare più forte di quelle di Fratelli d’Italia, Udc e della neonata Forza Italia 2.0. Ma le cose potrebbero cambiare, con alcuni esponenti alfaniani che potrebbero decidere di fare il passo del gambero e tornare in Forza Italia. Il tema centrale è quello del ritorno ad una giunta politica che superi quella attuale, tecnica, arrivata dopo il ritiro delle dimissioni da parte del presidente Meroi.
Presidente è possibile tornare ad una giunta politica?
“Non lo so, non dipende da me. Sono i partiti che devono mettersi d’accordo e trovare un accordo politico per capire cosa fare”.
Il ruolo più importante lo gioca il Nuovo Centro Destra?
“Le posizioni di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc sono abbastanza chiare. Ma ci sono dei movimenti, è nato il gruppo forzista e quindi il Nuovo Centro Destra deve capire anche quale sia veramente la sua forza in campo”.
Quali sono le sue valutazioni?
“Ci sono due grandi questioni nel centrodestra. La prima di carattere locale: vanno al voto 27 comuni. Sarà una occasione per dividersi definitivamente o per ritrovare la quadra? La seconda questione è di carattere nazionale: l’alleanza di Nuovo Centro Destra con il centrosinistra apre la questione della possibile ricollocazione di alcuni esponenti. Insomma si gioca una partita che può finire con la riconciliazione o lo sfaldamento ulteriore del centrodestra”.
C’è una possibilità reale che la provincia cada?
“Potrebbe succedere, ma sarebbe significativo che una maggioranza ampia di centrodestra cadesse per un voto contrario espresso insieme all’opposizione di centrosinistra. Insomma sarebbe anomalo”.
Ha ripensato a dimettersi?
“La scelta l’ho già fatta, ovvero quella di ritirare le dimissioni. Se la politica decidesse altro ne prenderò atto, ma eventualmente cadrò per una sfiducia della maggioranza”.
Marcello Meroi
Cosa fa la provincia nell’attesa?
“Noi lavoriamo. Ci siamo dati 3 punti sui quali puntare ovvero le strade, l’ambiente e il lavoro. Su questi insieme all’Upi regionale parleremo con Zingaretti”.
In chiusura una nota politica personale, sta pensando se aderire o meno a Forza Italia? Giulio Marini dice che Lei la scelta l’ha già fatta nel novembre scorso votando il documento del Pdl che ne sanciva l’evoluzione forzista..
“Non c’erano alternative, il Nuovo Centro Destra aveva già fatto la scissione. Non mi sento rappresentato da nessun partito attualmente. Condivido alcune cose di Fratelli d’Italia, altre di Forza Italia, molto poco del Nuovo Centro Destra che non capisco come possa essere alleato in un governo politico con un partito di tradizione opposta come il Pd”.
Come vorrebbe si evolvesse il centrodestra?
“Vorrei che si tornasse all’era del Polo delle Libertà. In particolare vorrei tornare anche allo spirito di Alleanza Nazionale, ma non come l’ha ricalcata Fratelli d’Italia. Servirebbe un centrodestra federato dove ognuno sapeva le idee che portava, da dove veniva e dove voleva andare, con un patto federativo chiaro. Ora non c’è e questo non rafforza il centrodestra, ma lo indebolisce”.


















