Meroi cade o non cade? Tra oggi e domani il verdetto. Forse
Nik Wallenda
lafune_800 x 120
Nella foto Marcello Meroi alle prese con la riunione di maggioranza di queste ore.
Marcello Meroi

Il grande giorno è arrivato. Oggi, per la terza volta in meno di una settimana, scade il termine ultimo per arrivare ad un accordo a Palazzo Gentili. Nell’arco della giornata i gruppi consiliari della maggioranza che “sostiene” il presidente della provincia di Viterbo Marcello Meroi (le virgolette sono d’obbligo vista la situazione) si incontreranno per parlare degli equilibri di maggioranza e della composizione della nuova giunta.

Il tema principale è anche quello sollevato dal presidente del consiglio provinciale Francesco Bigiotti (Udc) che ha chiesto ai numerosi consiglieri del gruppo misto di palesarsi e di chiarire la loro appartenenza politica. Fissato questo punto i gruppi capiranno il rispettivo peso specifico e capiranno di che morte morire.

Bruno Capitoni (Ncd)

Sul tavolo le proposte sono varie. Quella più accreditata (per il fatto che proviene dal gruppo più consistente) è quella del Nuovo Centrodestra disposto sia ad una giunta a 5 che una a 6 assessori. L’importante è che siano politici e che 3 di questi siano proprio del Ncd. Al capogruppo Bruno Capitoni interessa fino a un certo punto che la sua idea ottenga l’unanimità degli attori che fanno parte della maggioranza.

Nei giorni scorsi dalle pagine di questo giornale aveva infatti chiarito che secondo lui il presidente Meroi avrebbe dovuto “agire d’imperio, imponendo una giunta politica”, incastrando gli scontenti ai fatti. La reazione di parte della maggioranza all’invito di Capitoni era stata molto tiepida con battutine, risatine e, di fatto, pochissima considerazione delle sue parole.

Alla scadenza del suo primo aut-aut (che prevedeva nell’ipotesi di mancato accordo l’uscita dalla maggioranza di Ncd con conseguente caduta di Meroi) infatti ne è seguito un altro che scadeva 48 ore dopo. Anche questo, però, andato a vuoto. Tra oggi e domani la nuova scadenza, ma viste le premesse si potrebbe continuare così fino alla scadenza naturale del quinquennio. Ovvero fino al 2015.

Altro dagli stessi argomenti:Marcello Meroi
lafune_800 x 120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
asvis 2
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Onda
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
monastero interno
POST FB 01
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200