Merlettaie da Irlanda, Danimarca, Olanda, Inghilterra e Usa in mostra a Bolsena
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BOLSENA - L'evento interessa tutto il centro storico di Bolsena e Palazzo Monaldeschi, nel quartiere Castello dove è allestita stabilmente una sala museale che interessa l'antico filet di Bolsena e il merletto di Orvieto. 

BOLSENA – Sesta edizione di ‘Bolsena Biennale, Meeting internazionale del ricamo e del merletto’. Un appuntamento molto atteso, soprattutto da parte di maestre e allieve della Scuola Bolsena ricama. Gli espositori stanno già arrivando con le loro interessanti collezioni, prendendo posto nelle sedi assegnate.

L’evento interessa tutto il centro storico di Bolsena e Palazzo Monaldeschi, nel quartiere Castello dove è allestita stabilmente una sala museale che interessa l’antico filet di Bolsena e il merletto di Orvieto. Da Palazzo Cardinal Teodorico a Palazzo Cozza Caposavi attraversando piazza del Comune, si possono ammirare molti splendidi manufatti che gravitano intorno al ricamo e al merletto.

Quest’anno è stata riservata un’attenzione particolare all’Irlanda con il suo bellissimo merletto che dà origine al merletto di Orvieto. Sono presenti merlettaie da Irlanda, Danimarca, Olanda, Inghilterra e anche una americana. Molte sono le opere esposte, per gentile concessione del sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, anche i bellissimi quadri conservati nella sala del sindaco realizzati da Luisa Geremei Pettinelli, quadri sconosciuti alla maggior parte del pubblico, quadri che per la seconda volta abbiamo a Bolsena, la prima fu in occasione del Centenario del Merletto di Orvieto nel 2007.

La mostra è stata inaugurata giovedì alle 18 al Teatro San Francesco, premiati i vincitori della IX edizione del Concorso che ha per tema gli stemmi gentilizi o civici.

Nella sezione progettazione il liceo artistico ”G. Sello di Udine” si è distinto per la precisione e chiarezza del progetto, realizzando anche un piccolo campione in merletto. Ci sarà un premio ”Bolsena ricama” per la tradizione e innovazione e nelle altre sezioni per il merletto e il ricamo. La mostra resterà aperta fino a domenica con i seguenti orari: 10-13 e 15:30-20.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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