Merlani "anatra zoppa" alla Camera di Commercio. Inizio in salita per il nuovo presidente. (L'analisi)
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L'elezione della nuova giunta tratteggia una situazione particolare sul potere all'interno della Camera di Commercio. Merlani non è riuscito a essere l'uomo forte al comando e per gestire l'ente senza problemi dovrà utilizzare gli strumenti del dialogo e della condivisione con l'area Barlozzini.

Doveva essere il “bianconiglio” e invece lo status che va registrato è quello di “anatra zoppa”. Così per Domenico Merlani, il neopresidente dell’ente camerale di via Fratelli Rosselli, inizia un’avventura in salita. L’elezione della giunta camerale ha portato a un quattro a quattro finale tra i due schieramenti che si sono dall’inizio contrapposti per la nuova gestione della Camera di Commercio di Viterbo. Sono 4 gli eletti del blocco Merlani: Petronio Coretti (Agricoltura), Marco Giuliani (Industria), Luigia Melaragni (Artigianato) e Mauro Pacifici (Agricoltura). Sempre 4 quelli di area Barlozzini, il pretendente alla presidenza uscito sconfitto alcune settimane fa,: Rino Orsolini (Industria), Vincenzo Peparello (Turismo), Stefano Signori (Artigianato) e Novella Bentivoglio (Commercio).

Il pareggio di giunta, che permetterebbe a Merlani di spuntarla di misura con il suo voto, in caso di confronto “corpo a corpo”, non è certo un aspetto secondario su tutta la nuova situazione di potere all’interno della Camera del Lavoro. 

L’area Barlozzini si dichiara soddisfatta del risultato conseguito, tra l’altro anticipato dagli stessi anche nelle scorse settimane. Un primi banco di prova si avrà già nel prossimo mese, entro novembre infatti dovrà essere approvato il bilancio previsionale 2015. Un bilancio che rischia di essere “di lacrime e sangue”, alla luce delle riforme stabilite dall’esecutivo Renzi. Al centro la vicenda del taglio del diritto camerale, che farà entrare meno denaro frusciante all’interno delle Camere di Commercio. Meno fondi che dovranno fare il paio con meno spese.

Ed è proprio su questa partita che il blocco Barlozzini intende puntare i piedi: niente tagli ai Confidi, sui sostegni all’internazionalizzazione delle imprese, fiere o altre situazioni e interventi a sostegno delle imprese. Niente tagli anche sul tasto del personale. Il blocco dei 4 intende indirizzare le forbici, che Merlani sarà chiamato ad azionare, sulle consulenze esterne e sugli enti speciali della Camera di Commercio. 

Il bilancio, prima di arrivare in consiglio, deve essere validato dalla giunta. Se quindi ci sarà comunione d’intendi tutto andrà per il verso giusto altrimenti assisteremo al primo “muro contro muro”. Merlani ha in mano un potere ristretto e sarà costretto, nel corso della sua presidenza, a giocare gli strumenti del dialogo e della condivisione. Uno scontro costante infatti rischia di logorarlo.

 

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