Mercato via dal Sacrario, De Simone (Confartigianato): “Scelta coraggiosa, ora ragioniamo su un progetto di alta specializzazione”
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VITERBO - Il segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo, Andrea De Simone, interviene sull’approvazione, durante l'ultimo consiglio comunale, del trasloco del mercato dall’area di parcheggio a due passi dal centro ad una zona al Carmine compresa tra via Corrado Alvaro, via Filiberto Boccacci, via Domenico Bastianini e via dei Bersaglieri.

VITERBO – “Dopo tante ipotesi e tante diverse proposte su una questione che ha tenuto banco nel dibattito cittadino per anni, l’amministrazione comunale di Viterbo ha finalmente preso una decisione, ha fatto una scelta ritenuta strategica e ha previsto lo spostamento del mercato del sabato dal Sacrario al Carmine a partire dal prossimo 15 febbraio”.

Il segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo, Andrea De Simone, interviene sull’approvazione, durante l’ultimo consiglio comunale, del trasloco del mercato dall’area di parcheggio a due passi dal centro ad una zona al Carmine compresa tra via Corrado Alvaro, via Filiberto Boccacci, via Domenico Bastianini e via dei Bersaglieri.

“E’ chiaro che si tratta di un esperimento – aggiunge De Simone – e che se ci saranno o meno risultati positivi, specie in termini di rivitalizzazione del centro storico e delle sue attività commerciali grazie alla ritrovata disponibilità dell’area di sosta al servizio di cittadini e turisti, lo si vedrà più avanti. Ma da qualche parte si doveva cominciare e di questo va dato merito al Comune”.

“Ci auguriamo che tale scelta, comunque coraggiosa e senza precedenti, sia il preludio di un futuro ritorno degli ambulanti nel centro di Viterbo – conclude il segretario di Confartigianato -. Magari ragionando, di concerto con le associazioni di categoria su un progetto di mercato di alta specializzazione che valorizzi anche l’unicità dei prodotti tipici del territorio e le tante, tantissime, peculiarità artigiane che animano la nostra città. Un mercato artigiano di qualità è quello che ci auguriamo di vedere in futuro nelle piazze di Viterbo, come accade in tante altre città del nostro Belpaese”.

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