Mercato Mediterraneo, il presidente di Confartigianato Signori alla fiera internazionale dell’agro enogastronomia
Signori
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Tenutasi dal 23 al 26 novembre, l’evento ha visto la partecipazione di un gran numero di imprese che, sia per ciò che riguarda la produzione sia per ciò che concerne invece la commercializzazione, hanno presentato prodotti del mercato mediterraneo.

Si è concluso alla Fiera di Roma “Mercato Mediterraneo – Cibi, culture, mescolanze”, un appuntamento che per la prima volta ha ospitato un’esposizione internazionale dedicata alla filiera agro enogastronomica dell’area mediterranea.

Tenutasi dal 23 al 26 novembre, l’evento ha visto la partecipazione di un gran numero di imprese che, sia per ciò che riguarda la produzione sia per ciò che concerne invece la commercializzazione, hanno presentato prodotti del mercato mediterraneo.

Tali prodotti erano di provenienza europea, e tra di loro spiccavano quelli italiani, ma anche di Paesi africani e asiatici. Il Made in Italy ha fatto da padrone nei piatti della cucina italiana, con l’olio extravergine di oliva come simbolo della dieta mediterranea. Roma, insieme al Lazio e alle sue province, dopo questa esperienza si ricandiderà ancora una volta, sia per i prodotti sia per i saperi e i sapori presentati, come capitale mondiale del food e dell’agro enogastronomia.

Confartigianato Imprese di Viterbo, presente all’iniziativa con il presidente Stefano Signori, ringrazia tutti i partecipanti, rinnovando l’impegno a partecipare a Mercato Mediterraneo anche per gli anni a venire.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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