Mercato Europeo, FdI replica a Nunzi: "Le sue sono affermazioni lunari"
Foto gruppo Fratelli d'Italia Comune
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VITERBO - "Il consigliere Nunzi, non nuovo ad affermazioni avventate e lunari per la distanza che hanno dal piano delle realtà, derubrica a critiche irrilevanti quelle poste all’attenzione dell’amministrazione comunale e della stampa dal gruppo consiliare e dal circolo cittadino di FDI".

VITERBO – “Il consigliere Nunzi, non nuovo ad affermazioni avventate e lunari per la distanza che hanno dal piano delle realtà, derubrica a critiche irrilevanti quelle poste all’attenzione dell’amministrazione comunale e della stampa dal gruppo consiliare e dal circolo cittadino di FDI.

Aver sollevato una questione di opportunità rispetto allo svolgimento del Mercato Europeo (che detto così sembra un evento di rilevanza internazionale e, nei fatti, è un enorme carrozzone di dubbio gusto e di dubbi afrori) in pieno centro e aver ricordato alla giunta Frontini e ai suoi delegati che questa scelta ha avuto una ricaduta certa (e non positiva) per i commercianti di via Marconi, non ci pare né strumentale né superficiale”. Così il gruppo FdI a Palazzo dei Priori.

“Abbiamo un’idea di città diversa, un’idea di turismo diversa e una diversa idea di come costruire il futuro della nostra Viterbo – continuano i meloniani in una nota stampa -. Domandiamo all’esperto Nunzi come si possano tenere insieme eventi di questa natura con la Tuscia di arte e di cultura. Come senza alcuna programmazione per l’estate imminente, si possa scambiare un ristorante a cielo aperto per un evento capace di attrarre i turisti che una città come Viterbo meriterebbe di avere.

A meno di non giocare a chi la spara più grossa e allora va bene anche raccontare di aver avuto oltre 45mila persone in tre giorni a via Marconi: sarebbe interessante sapere chi fossero, da dove venissero, in cerca di cosa, che altre cose abbiano visitato durante la loro permanenza, se permanenza c’è stata in quali strutture si sono allocati. Insomma, i dati base su cui costruire un ragionamento utile a ragionare sull’utilità o meno di procedere nella direzione scelta.

Ovviamente, nulla di tutto questo è stato fatto e non ce ne stupiamo. E, volendo alzare lo sguardo al cielo facendosi spazio tra i fumi delle salsicce e dei würstel, che dire del
resto?

Consigli comunali convocati su ordini del giorno risibili (da ultimo, una seduta dedicata esclusivamente a tre delibere per il conferimento della cittadinanza onoraria a tre viterbesi adottivi e autoctoni illustri); nessuna notizia della programmazione estiva, né per le associazioni in attesa di veder esitato un bando senza risorse né per gli eventi a diretta organizzazione del Comune. La Sindaca ha definito se stessa e la sua maggioranza un gruppo di scappati di casa. Alla città auguriamo di cuore che a casa gli scappati tornino presto”.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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