Mercato del sabato, Palazzo dei Priori pronto a raddoppiare
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VITERBO - Nelle intenzioni dell'amministrazione Arena c'è la nascita di una realtà di qualità a Valle Faul e il mantenimento del despecializzato al Carmine

VITERBO – Palazzo dei Priori pronto a moltiplicare per due il mercato del sabato nel capoluogo. Uno specializzato all’interno delle mura, la previsione più solida è di posizionarlo a Valle Faul, e uno despecializzato confermato nel quartiere Carmine-Salamaro.

La prospettiva è andata consolidandosi all’interno di una serie di tavoli di confronto, tenuti anche in queste settimane, tra pezzi della giunta Arena, il sindaco stesso e rappresentanti dei banchisti. A giocare da catalizzatore dell’operazione, che appena qualche mese fa avrebbe scatenato le barricate, il rimescolamento generale delle carte operato dalla pandemia Covid-19 e la constatazione, almeno da parte di alcuni ambulanti storici, che l’idea del trasferimento al Carmine non si è poi rivelata così pessima.

“Come amministrazione confermiamo la volontà di dare vita in centro a un mercato del sabato di qualità, fatto di prodotti tipici e artigianato locale. Va da sé che vi potranno prendere parte anche i banchisti storici, adeguandosi al regolamento su cui dobbiamo iniziare a lavorare. Stiamo
verificando con gli uffici le misure giuste dei banchi che possano metterci in condizione di realizzare il progetto nell’area di Valle Faul.

Siamo giunti alla conclusione che è altrettanto importante mantenere in essere il mercato despecializzato. Sul trasferimento al Carmine, dopo i primi attriti – conferma l’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini –, diversi banchisti hanno iniziato a esprimere impressioni
positive e ottenere risultati anche di cassa. Ripeto, perché importante farlo, che il trasferimento è stato deciso dall’amministrazione Arena in via sperimentale. Il quartiere ha accolto il mercato con entusiasmo e si è creato un buon clima.

Tra l’altro l’area si presta meglio di quanto avrebbe potuto fare il Sacrario per il rispetto delle necessarie disposizioni di controllo e distanziamento sociale. Al Carmine abbiamo due entrate e due uscite mentre il parcheggio di Martiri d’Ungheria avrebbe comportato un approccio più complesso e costoso. Inoltre continuare a togliere il parcheggio del
Sacrario, all’interno di un contesto economico reso più fragile dal Covid-19, sarebbe stato davvero inaccettabile per i commercianti del centro”.

Intanto continuano gli aggiustamenti sull’assetto del mercato del Carmine. E’ stato infatti deciso lo spostamento di sei banchi da via Bastianini a via Corrado Alvaro. “Difendiamo la scelta di questa sperimentazione – continua l’assessore Mancini – e rimaniamo aperti a modifiche che possano migliorare la situazione. Ricordiamo che il Carmine non è affatto una zona periferica perché si trova alle porte di Pianoscarano, uno dei quartieri più straordinari e dove esistono botteghe e attività di grande qualità e molto frequentate dai viterbesi”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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