Mercato del sabato, gli ambulanti attivano una raccolta firme contro il trasferimento al Carmine
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VITERBO - Il fine mercato al Sacrario è stato fissato per sabato 15 febbraio escluso. In quella data infatti i settanta banchi sono attesi nel quartiere Carmine, nelle vie di perimetro al campo da calcio del Pianoscarano.

VITERBO – La città dei papi si spacca anche sul mercato. A decisione di consiglio ancora fumante sul trasferimento dal Sacrario al Carmine parte la raccolta firme degli ambulanti per chiedere all’amministrazione Arena di ripensarci.

Il fronte dei contrari trova la propria colonna vertebrale proprio tra i settanta banchi che ogni sabato si ritrovano all’interno del parcheggio di piazza Martiri d’Ungheria. Ma non sono soli. Le associazioni di categoria di settore: Confimprese e Confesercenti; sono dalla loro parte. La tigre cavalcata è quella della perdita di attrattività per l’intero centro storico. La raccolta firme è stata sottoscritta anche dal consigliere comunale Pd Luisa Ciambella. 

Il fine mercato al Sacrario è stato fissato per sabato 15 febbraio escluso. In quella data infatti i settanta banchi sono attesi nel quartiere Carmine, nelle vie di perimetro al campo da calcio del Pianoscarano. Per gli ambulanti lo spostamento equivale a vivere un rischio concreto, tutto da sperimentare sulla propria pelle, del fallimento economico. Sul fronte del no anche Arci, che nei giorni scorsi si è espresso con una nota particolarmente dura e avversa al trasferimento.

A sostenere le ragioni del sì anche la posizione della società Francigena, alle prese con cali vertiginosi degli incassi nei parcheggi e fiduciosa che il recupero degli incassi del sabato mattina possano aiutare il proprio bilancio. Il provvedimento è visto di buon occhio anche dai titolari delle strutture ricettive, in difficoltà con i propri clienti nel fine settimana sul fronte parcheggio. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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