Mercatini di via Marconi, il 7 gennaio banda majorettes e sbandieratrici per il gran finale
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VITERBO - Una novità, quella della Passeggiata di Natale, molto apprezzata quindi e che ha archiviato le polemiche di quanti hanno cercato di contrastare questa scelta dell'amministrazione guardando invece con favore a quanto si faceva negli anni precedenti sotto gli Almadiani

VITERBO – Si avvicina l’evento di chiusura di questa edizione dei Mercatini di Natale. L’appuntamento conclusivo della Passeggiata di Natale è per le 16,30 di domenica 7 gennaio su via Marconi con la Banda di Grotte Santo Stefano, le mojorettes Majorette e Twirling Ferentum e le sbandieratrici e musici della città di Viterbo.

I Mercatini di via Marconi hanno riscosso un grande successo. Apprezzati dai cittadini e dai molti turisti in visita nel capoluogo della Tuscia nei giorni delle feste sono andati molto bene anche per i commercianti che hanno scelto di scommettere sulle casette natalizie. 

Una novità, quella della Passeggiata di Natale, molto apprezzata quindi e che ha archiviato le polemiche di quanti hanno cercato di contrastare questa scelta dell’amministrazione guardando invece con favore a quanto si faceva negli anni precedenti sotto gli Almadiani.

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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