Mercatini di via Marconi, da Bulbettando bulbi, composizioni natalizie e piante fiorite
Foto Bulbettando Mercatini di Natale Viterbo
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - "Non ho mai fatto mercatini a Viterbo nel periodo natalizio ma credo che se le stesse casette fossero state collocate verso piazza dei Caduti. Comunque debbo dire che l'effetto che fa Via Marconi con le casette e le luminarie non è niente male".

VITERBO – Ai Mercatini di via Marconi c’è anche ‘Bulbettando’, attività che si occupa di vendita di bulbi, rizomi e piante fiorite con sede nel capoluogo della Tuscia. 

Alla casetta di Natale offre ai clienti un assortimento di bulbi, composizioni natalizie e piante fiorite. 

“Il massimo che ho proposto sono piante da 25,00 euro, con 20 euro possono comprare 50 bulbi di tulipani o dalle 4 alle 3 composizioni natalizie, non ho singoli prodotti che superano i 25 euro”, spiega Carla Ferri. 

“Durante la settimana sinora le vendite non vanno per niente bene, il sabato si smuove qualcosa, la domenica è meglio – continua la commerciante -. Per quanto riguarda gli orari sarebbe stato meglio aprire anche la mattina mentre l’orario di chiusura è perfetto perché alle 19,30 non c’è più pubblico, neanche a passeggio.

Non ho mai fatto mercatini a Viterbo nel periodo natalizio ma credo che se le stesse casette fossero state collocate verso piazza dei Caduti, dove stavano una volta, avrebbero coinvolto maggior pubblico, non avremmo avuto problemi di orario per il passaggio delle auto e avrebbero creato maggiore atmosfera natalizia. Comunque debbo dire che l’effetto che fa Via Marconi con le casette e le luminarie non è niente male”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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