
Monta la protesta per i rincari sui buoni pasto delle mense scolastiche decisi dal consiglio comunale in sede di approvazione delle entrate del bilancio di previsione 2015. Giovedì pomeriggio alle 15 avrà luogo la “protesta delle magliette bianche”. Le mamme e i papà che hanno dato vita al comitato ‘#NonMangiateSuiBambini”, si sono dati appuntamento sotto Palazzo dei Priori per far sentire la propria voce. Tutti sono stati invitati a presentarsi con indosso delle t-shirt bianche.
Nel pomeriggio di dopodomani infatti si svolgerà il consiglio comunale per la discussione e approvazione del bilancio. Intanto la pagina facebook attività dal comitato ha conquistato circa 500 adesioni virtuali e il tema è entrato nell’agenda della discussione cittadina. Il dibattito è aperto e infuocato. Oggi pomeriggio alle ore 18, presso le sale della Parrocchia Sacra Famiglia, in via Santa Maria in Silice, si terrà una riunione tra il comitato e cittadini e amministratori interessati.
”L’aumento del costo del buono pasto – lamentano i genitori in un comunicato dei giorni scorsi – comporta un notevole disagio per noi, soprattutto per le famiglie appartenenti alle fasce cosiddette medie che faticano ad arrivare a fine mese dove entrambi i genitori sono costretti a lavorare e non per scelta. Troviamo che questo aumento così accentuato vada a ledere le famiglie e la loro esistenza dignitosa.
Nella definizione dei prezzi dei buoni pasto, spalmati in base a 4 fasce Isee, non si è tenuto conto della mannaia che ricade sulle famiglie con figli, già oberate da spese e tasse, perché a fianco di un aumento dei buoni pasto, che può sembrare “basso”, aggiungiamo altri aumenti legati all’imposta Iuc, che grava pesantemente sul bilancio familiare, e non da meno l’addizionale Irpef.
L’aumento del prezzo ci danneggia, le famiglie sono costrette a dover fare i conti con un ulteriore esborso di denaro che si fagocita a poco a poco tutto il bilancio familiare. Non è da poco anche il costo e il disagio di doversi rivolgere a un centro Caf per rilascio della attestazione Isee che, poco che costa, lo paghi 50 euro”.


















