
VITERBO – Palazzo dei Priori punta a una soft strategy per arrivare a una “pedonalizzazione
spontanea” del centro storico. Questa la linea Frontini. Niente blocco della circolazione calato “a mannaia” ma un’operazione di dialogo con i cittadini e preparazione, attraverso azioni mirate, dello spazio urbano.
Con questa convinzione il primo cittadino vuole condurre la sua lunga marcia, con l’obiettivo di riuscire là dove tutti i suoi predecessori hanno fallito. Il filo conduttore è aggiungere servizi che possano essere vincenti nel convincere il cittadino che il modo migliore per andare in centro sia a piedi o con mezzi di trasporto pubblico.
“Ogni modifica va pianificata e integrata con la disponibilità di parcheggi e l’implementazione del trasporto pubblico locale, a cui stiamo lavorando avendo messo il risanamento di Francigena al centro dei nostri pensieri fin dall’inizio dell’amministrazione”, spiega il sindaco Frontini.
Il punto di partenza di ogni ragionamento è chiaro e riassunto così dal primo cittadino: “Un centro storico di origine medievale come il nostro non nasce in funzione delle auto, non ci sono gli spazi idonei per i parcheggi e, da un punto di vista estetico, non si integrano con il contesto. Non possiamo pensare di eliminarle del tutto, ma pensiamo a delle soluzioni di mobilità alternativa, a percorsi pedonali protetti e all’inserimento di piccole navette pubbliche con fermate frequenti”.
Per arrivare a dama la nuova amministrazione ha individuato un alleato, poco utilizzato finora, che è la società partecipata del Comune Francigena. Non a caso la giunta, a fine settembre, ha deliberato la messa in esecuzione del piano di risanamento secondo le linee della due diligence commissionata dall’amministratore unico Francesco Sterpa.


















