Mengoni: “Oggi non sono orgoglioso d’essere ronciglionese”
1497226986828.jpg--mario_mengoni_nuovo_sindaco_di_ronciglione
Stati Generali 02 800x120
RONCIGLIONE - Il sindaco, in occasione della conferenza stampa di presentazione del Carnevale ronciglionese, stigmatizza il comportamento di alcuni concittadini che hanno deciso di non sfilare insieme a un gruppo di migranti.

RONCIGLIONE – Nella conferenza stampa di presentazione del Carnevale, il sindaco Mario Mengoni condanna il comportamento di alcuni  ronciglionesi che hanno deciso di non sfilare insieme a un gruppo di migranti.

“Il dovere di un amministratore – spiega Mengoni – è preservare le tradizioni di un territorio. E la tradizione del carnevale, una festa che risale all’antica Grecia, è quella di permettere per una volta a persone di tutti i ceti sociali di fare festa insieme e prendersi in giro a cuor leggero”.

“Per questo motivo – continua il sindaco – dopo aver appreso che alcuni ronciglionesi hanno deciso di non sfilare perché l’amministrazione ha contribuito a realizzare delle maschere per la comunità straniera, sono costretto a dire di non essere orgoglioso di essere di Ronciglione. Tengo anche a precisare che, per realizzare quelle maschere, sono stati utilizzati dei fondi già destinati appositamente ad attività d’integrazione”.

“A queste persone – conclude Mengoni – dico di imparare i principi storici del carnevale. Non è solo una festa in cui fare baldoria, ma anche un momento di coesione di una comunità intera”.

 

Stati Generali 02 800x120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
Onda
domenicale post
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
POST FB 02
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200