Menecmo a Neapolis e Mistero Buffo in piazza San Lorenzo
Foto Mistero Buffo
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VITERBO - Le serate, curate in sinergia con ATCL, vedranno in scena la compagnia viterbese Favl con lo spettacolo Menecmo a Neapolis il 29 agosto alle ore 21, mentre il giorno seguente (30 agosto) sarà il turno della compagnia Opera di Roma che porterà in scena Mistero Buffo di Dario Fo.

VITERBO – L’assessorato alla Cultura e all’Educazione del Comune di Viterbo presenta – in collaborazione con la FITA Viterbo – due ottime occasioni per avvicinarsi al mondo del teatro, offrendo gratuitamente alla città due giorni di spettacolo in piazza San Lorenzo. Le serate, curate in sinergia con ATCL, vedranno in scena la compagnia viterbese Favl con lo spettacolo Menecmo a Neapolis il 29 agosto alle ore 21, mentre il giorno seguente (30 agosto) sarà il turno della compagnia Opera di Roma che porterà in scena Mistero Buffo di Dario Fo.
Gli appuntamenti sono inseriti nell’Almanacco degli investimenti culturali del Comune di Viterbo.

La compagnia FAVL nasce nel 1985 con lo scopo di promuovere la cultura del teatro in
special modo nel mondo giovanile. Il gruppo conta attualmente ben 35 unità che si adoperano a costruire scene, maschere, costumi e calcare le scene; una vera famiglia dove l’amore per il teatro diventa un saldo collante.

“Menecmo a Neapolis” è una libera rilettura del noto e classico lavoro di Tito Maccio Plauto. La vicenda racconta che per motivi futili, un gemello viene smarrito dal padre in un mercato. Lo smarrimento fomenta un movimentatissimo andirivieni dell’altro gemello al fine di
ritrovare il fratello scomparso. Macchiette divertentissime fanno da cornice al trambusto creato. Un vero esilarante giallo che sfocerà dopo tutto, al ritrovamento del gemello scomparso.

La regista Giuseppina Luongo ha voluto arricchire la commedia con delle gemme di indescrivibile comicità al fine di rendere attualissimo questo classico, stigmatizzando perfidia, pigrizia, menzogna e poltroneria.

Mistero Buffo. La compagnia OPERA di Roma svolge la sua attività non solo nei maggiori spazi teatrabili d’Italia ma anche nei maggiori teatri d’Europa e non solo. Nello specifico lo spettacolo Mistero Buffo di Dario Fò e stato rappresentato dal suo interprete Gianni Pontillo, in Lituania, Algeria, Cuba, Germania, Grecia e Brasile. Nel 2015 lo stesso spettacolo ha vinto il Premio Stella d’Argento al Festival di Allerona ed il premio al Migliore Spettacolo e Migliore Attore nella Rassegna Teatrale Pop Comedy di Roma.

Mistero Buffo di Dario Fo fu rappresentato per la prima volta nel 1969. Recitato in un linguaggio pressocché reinventato, ha come sfondo un lessico locale padano che nella versione attuale di Pontillo è reso ancor più fruibile e gradevole. La regia è affidata a Deborah Caroscioli.

La presa di coscienza della cultura popolare ripercorre in chiave ironica e grottesca alcuni drammi religiosi. Per questo motivo l’opera prende il nome di mistero buffo in riferimento ai misteri religiosi riletti in chiave satirico-buffonesca. FITA Viterbo, unica ad essere affiliata all’AGIS, è organo periferico della Federazione Italiana Teatro Amatori. Promuove rassegne, premi nazionali, regionali, provinciali, corsi di regia e recitazione, percorsi formativi residenziali e formazione rivolte al mondo della scuola, con la stretta collaborazione del MIUR. Organizza e promuove gemellaggi internazionali d’intesa con la Co.E.p.T.A. (Confederazione Europea per il Teatro Amatoriale). FITA opera in stretta collaborazione con l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).

Gli spettacoli sono a ingresso gratuito. Per informazioni è possibile chiamare il numero del botteghino del teatro Unione 388 9506826 o consultare il sito teatrounioneviterbo.it .

Per informazioni www.teatrounioneviterbo.it e teatrounioneviterbo@gmail.com
Tel. 388.95.06.826
Facebook Teatro dell’Unione
Twitter @teatrounione
Instagram @teatrounione

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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