Melissa Mongiardo "sbotta": "Cè bisogno di una verifica". Bacchetta tutti, anche Moricoli
800x120 (1)
Melissa Mongiardo Pd) interviene con pugno duro sulla maretta politica che sta vivendo la maggioranza Michelini. "Serve una verifica, ma che sia definitiva".

Nel polverone politico di questi ultimi giorni scende anche il consigliere Melissa Mongiardo. “C’è bisogno di una verifica”, afferma. Una frase contenuta all’interno di una lunga lettera aperta inviata ai giornali dove ne ha per tutti. Per l’esternazioni di Tofani in consiglio, per Viva Viterbo e anche per Paolo Moricoli. Che ha fatto Moricoli? E’ andato alla protesta sui rifiuti organizzata da Viterbo Civica.

LA LETTERA DI MELISSA MONGIARDO

In merito ad alcuni resoconti usciti sui quotidiani locali mi preme, per chiarezza, ribadire la mia posizione rispetto all’incontro che si è tenuto lunedì scorso sulla crisi di maggioranza, l’ennesima, che sta interessando in queste ore il Comune di Viterbo.

Rifacendomi a quanto ci riportano le cronache vorrei ripercorrere – per pura onestà intellettuale e politica – quanto già detto ai colleghi del gruppo del Partito democratico.

L’affaire Viva Viterbo è un problema che sta dentro a un problema ancora più grande. Per questo, ho sostenuto che non è il problema principe della vicenda. Personalmente non sono per l’uscita di Viva Viterbo dalla maggioranza o meglio, per essere più chiara, non credo utile né serio procedere a cambi di maggioranza in corso d’opera.

Il che non significa in alcun modo difendere “senza sé e senza ma” quella lista, quanto tenere sempre a mente il risultato elettorale, frutto delle scelte politiche effettuate prima del turno di ballottaggio, scelte che ci hanno permesso di vincere le elezioni.  In tema di maggioranze variabili o addirittura possibili mutazioni, ho sollevato come non abbia gradito l’atteggiamento che abbiamo “assunto” nella formazione del gruppo legato al Nuovo Centrodestra che fa riferimento al consigliere Taborri.

In modo troppo superficiale e senza batter ciglio, sbagliando, abbiamo “dato per scontato” che quel passaggio non dovesse aprire una valutazione tra di noi. Tutto ciò perché – al di là della mia opinione di donna di sinistra – è secondo me un punto politico dirimente la formazione di un gruppo di centrodestra all’interno di una maggioranza eletta nell’alveo delle forze di centrosinistra; liquidare sul nascere un dibattito sostenendo che si trattava esattamente di quanto parimenti accadeva nella formazione che sostiene il governo Renzi, mi è sembrato francamente fuori luogo e anche un modo di scimmiottare la vicenda nazionale, molto più drammatica di quella legata al Comune di Viterbo.

Non sto assolutamente criticando la scelta politica del collega Taborri, che stimo, ma il modo con il quale avviene il dibattito al nostro interno, dibattito in cui troppo spesso si soprassiede a vicende importanti e si tende a dare tutto troppo per scontato.

Tornando a Viva Viterbo e più in generale al “come stiamo insieme” credo si debba mettere un punto fermo sul criterio che serva una reale disciplina di maggioranza valida per tutti. È possibile ad esempio che un assessore proponga di emendare in pieno consiglio una delibera di giunta che nella stessa sede ha votato?

Credo che, ove ci siano stati degli atteggiamenti scorretti questi siano da discutere e da stigmatizzare, ma – come già detto all’assessore Ricci ribadendogli la mia solidarietà – agli attacchi strumentali provenienti da coloro i quali non fanno parte dell’amministrazione, si risponde con la politica. Si ribadiscono le posizioni assunte e le decisioni che si stanno portando avanti provando a non confondere la parte con il tutto rischiando di dare a polemiche spicciole un’eco mediatica immeritata.

Sono convinta che – al di là di quanti addossano quasi esclusivamente a Viva Viterbo la responsabilità della nostra crisi – la maggioranza non goda della salute necessaria per potersi permettere l’uscita di un pezzo della maggioranza stessa con cui ha iniziato questo percorso. Con quale volto e con quale posizione ci presenteremo domani alla città?

Almeno tra di noi dovremmo avere la schiettezza e l’umiltà di riconoscere che non navighiamo in buone acque e, prima di iniziare a imbarcarla l’acqua, farei di tutto per fare in modo che il Pd torni a essere la forza che aiuta la maggioranza e il sindaco a uscire dalla crisi e non la amplifichi con scelte a dir poco improvvide. Desta in me più preoccupazione in questo scenario, il malessere scagliato urbi et orbi contro il sindaco da parte del capogruppo della sua lista civica durante il consiglio comunale scorso.

Le motivazioni di cui il collega Tofani si è fatto portavoce – a nome del gruppo di Oltre le mura e di quello del consigliere Treta – sono legittime e condivise da molti consiglieri della maggioranza, ma il modo con cui questo malessere si è palesato fa pensare a uno scenario che difficilmente tornerà presto nitido.

Mi preoccupa anche – e a dire il vero non poco – l’atteggiamento di chi, parte della maggioranza, ha deciso di partecipare alla protesta in tema di rifiuti legittimamente organizzata da Viterbo Civica. A tal proposito: nessuno di noi – e la vicenda è nota a tutti – è assolutamente contento della gestione dei rifiuti, dell’operato di Viterbo Ambiente e della scarsa pulizia della nostra città, della disorganizzazione del sistema che rappresenta una vergogna per Viterbo, ma in una fase così delicata nessuno di noi è titolato a sconfessare pubblicamente la propria amministrazione e a “lavarsi le mani” di un problema collettivo.

Io sono convinta che una maggioranza debba lavorare coesa ed è assolutamente il contrario di ciò a cui stiamo dando vita, in prima istanza credo per una grave mancanza di comunicazione tra giunta e maggioranza, tra consiglio e giunta e non ultimo tra gruppi.Ricordo la poco edificante performance sulla destinazione dell’8xmille al Comune e la proposta – che il Pd aveva dichiarato giustamente di sostenere – a favore dell’edilizia scolastica. Magistrale esempio di mala comunicazione.

C’è la necessità di una verifica. La maggioranza è già mutata ed un nuovo partito politico si è formato al suo interno; un’altra forza civica già in maggioranza assume atteggiamenti dissimili da quelli della maggioranza stessa; la Lista Civica del sindaco esterna una sofferenza importante in consiglio e non la nasconde in commissione.

La domanda che vi pongo è capire se non sia il caso – prima di assumere atteggiamenti definitivi e sbagliati – di promuovere una verifica programmatica reale e di concentrarci sul trovare una sintesi, altrettanto reale, su come questa esperienza debba andare avanti.

Si mettano da parte per alcuni giorni le polemiche, ci si concentri sulle questioni serie da affrontare, si metta nero su bianco un impegno programmatico, si torni in consiglio comunale con un impianto di programma netto, chiaro, nitido e si chieda alla maggioranza un voto vincolante e definitivo.

Nel frattempo si metta nelle condizioni il sindaco, una volta raccolte le indicazioni dei gruppi, di verificare cosa e eventualmente chi cambiare in giunta. E che sia l’ultima verifica di un’esperienza che a oggi non sta consegnando alla città una buona idea di sé e del governo della cosa pubblica.

Altro dagli stessi argomenti:Melissa Mongiardo
aiac_banner_02
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
Onda
lafune_300 x 600
POST FB 01
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
Fune 300x300