Melaragni (CNA): "Turismo in ginocchio, dobbiamo stimolare la domanda interna. Servono bonus vacanze per le famiglie"
Luigia Melaragni
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VITERBO - Melaragni, CNA: “Crollo verticale del fatturato nel turismo. Servono misure immediate, come un bonus vacanze per le famiglie da spendere in Italia, e investimenti in un grande piano di rilancio”.

VITERBO – Melaragni, CNA: “Crollo verticale del fatturato nel turismo. Servono misure immediate, come un bonus vacanze per le famiglie da spendere in Italia, e investimenti in un grande piano di rilancio”.

Crollo verticale del fatturato nel turismo. Secondo le stime del Centro
Studi di CNA, solo nel primo semestre i ricavi subiranno, a livello
nazionale, una contrazione del 73 per cento. E la crisi si rifletterà
inevitabilmente sull’attività nei mesi estivi. La diffusione del virus a livello globale e le relative misure restrittive degli spostamenti si tradurranno nel mancato arrivo, tra febbraio e settembre, di 50,2 milioni di turisti stranieri. “Dal settore si leva un grido di dolore. Parliamo di una platea di
imprese e di lavoratori ampia, che comprende le attività alberghiere ed
extra-alberghiere, le agenzie di viaggio, le guide, i negozi turistici, la
ristorazione, i bar, i trasporti. Ma gli effetti devastanti si allargano
all’intera filiera (ben 500mila imprese in Italia): all’agroalimentare come all’artigianato artistico, all’organizzazione di eventi culturali e dei percorsi naturalistici – osserva Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia -.

Ecco perché la nostra Associazione chiede il potenziamento degli interventi rivolti al sostegno economico degli imprenditori e delle famiglie, a partire dall’immissione di liquidità per mantenere in vita tutte le attività, e, contestualmente, sollecita azioni di sistema, al fine di rimettere in moto, il prima possibile, il settore.

Con la consapevolezza che la ripartenza sarà graduale e opereremo in uno scenario profondamente mutato rispetto ad appena due mesi fa”. I danni sono già adesso enormi. “Sono state disdette tutte le prenotazioni, persino quelle relative ai mesi di settembre e ottobre. Pochi hanno riprogrammato per i periodi successivi”, registra Andrea
Trincanato, tour operator, titolare di My Love Italy (sede a Tarquinia), che organizza tour soprattutto per i turisti stranieri, in particolare per i croceristi che fanno scalo nel vicino porto di Civitavecchia.

“Viaggi e prenotazioni annullati”, conferma Ivana Pagliara, di PromoTuscia, società che si occupa di incoming per Viterbo e l’Alto Lazio ed è specializzata nell’organizzazione di garden tour in Italia e in Europa. Per fortuna, qui sono riusciti, seppure a fatica, a convertire parte degli acconti versati in voucher da utilizzare nella fase post-emergenza.

Ferma è la struttura dell’Hotel Residence Key Club di Montalto di Castro, che ogni anno lavora a pieno regime dal 1° marzo all’inizio di giugno con il turismo scolastico e, subito dopo, ospita campi estivi per ragazzi, per Club di squadre di calcio come il Valencia FC e la Fiorentina e per società nazionali attive in altre discipline sportive.

“La situazione è drammatica. Zero fatturato nella prima parte dell’anno, che per noi è molto importante. Non sappiamo cosa accadrà nei mesi estivi, ma ovviamente la preoccupazione è forte. Intanto è arrivata la cancellazione della prenotazione di un gruppo di tedeschi per l’autunno”, dice Pietro Biandolino.

Questa è la fotografia della situazione. Eppure gli operatori guardano oltre. Con una convinzione: bisogna attrezzarsi per una domanda che, nella fase di ripartenza, sarà alimentata dai cittadini italiani e sarà orientata verso un turismo “domestico”. Tanto che CNA nazionale auspica l’introduzione di un bonus vacanze per le famiglie da utilizzare in Italia, in tutte le attività legate alla filiera.

È dunque il momento di “accelerare sulla progettazione di un’offerta di specifici prodotti turistici legati alla bellezza e allo stile di vita dell’Italia dei borghi, al pregio delle risorse naturali e alle tante eccellenze produttive, facendo leva sull’accresciuta qualità dell’accoglienza”, dice Ivana Pagliara, che con lo staff di Promotuscia lavora, in questi giorni,
sull’innovazione digitale dell’impresa.

Rafforzare le politiche dei territori per rilanciare l’offerta turistica italiana: è il pensiero anche di Trincanato. “Bisogna sedersi tutti attorno a un tavolo e definire insieme le strategie, tour operator con gli albergatori, i
ristoratori e gli altri soggetti della filiera. Servono comunque – afferma – risorse per un piano nazionale straordinario di investimenti che aiuti la ristrutturazione delle aziende e la promozione dell’offerta e che favorisca la formazione delle competenze necessarie al nostro riposizionamento all’interno delle nuove dinamiche internazionali.

Di questo stiamo discutendo anche all’interno di CNA Turismo”. Lo stesso Biandolino si è attivato per studiare, insieme con i suoi partner, soluzioni da proporre quando la situazione si sarà stabilizzata.

“Tenendo altresì conto del fatto che nel nostro complesso – fa osservare – possono essere facilmente applicate le misure di distanziamento sociale”. “CNA ha già presentato al governo diverse proposte e ne sta mettendo a
punto altre. Non possiamo permetterci che l’epidemia si trasformi in uno tsunami per un settore così vitale per l’economia. Dobbiamo pensare alla rinascita”, è il messaggio di Melaragni.

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