'Meglio soli che indifferenziati', manovre preliminare per la raccolta dell'umido
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Da solo rappresenta il 30% della produzione domestica di rifiuti. Stiamo parlando dell'umido, fino a oggi smaltito nell'indifferenziata dai cittadini del comune di Viterbo.
Raffaella Saraconi

Con ritardi piuttosto illogici, dovuti anche alla situazione ereditata dall’attuale amministrazione, sta per partire la raccolta dell’umido. La differenziata della città dei papi sta quindi per entrare a pieno regime. Considerando che, da stime fatte, il 30% circa dei rifiuti domestici è composto da rifiuti organici (scarti di cucina, fogliame, erbacce, etc) e che, fino a oggi, tutto è finito in discarica come indifferenziata, questo ultimo tassello è molto importante.

 

Importante perché significa maggior rispetto per l’ambiente, ma anche per il portafoglio. In sostanza riducendo il conferimento in discarica di un comune si riduce anche la tassazione sui rifiuti che i cittadini sono chiamati a pagare ogni anno. In questi giorni i viterbesi sono stati, o stanno per essere, raggiunti da foglietti informativi che annunciano l’importante svolta. Al titolo di ‘Meglio soli che indifferenziati’ è quindi partita la comunicazione di Comune di Viterbo e Viterbo Ambiente, per dire alle persone cosa sta per accadere. In sostanza l’umido verrà utilizzato come fertilizzante agricolo e quindi reimmesso nel ciclo naturale, senza andare a ingolfare le discariche esistenti (nello specifico Monterazzano).

 

In buona sostanza i mesi estivi, come era già stato anticipato in un’intervista dell’assessore Lella Saraconi a La Fune, serviranno per distribuire i nuovi mastelli dell’umido. Dopo Santa Rosa il servizio inizierà a entrare a regime. Ai viterbesi saranno consegnati anche un nuovo calendario di raccolta e una nuova guida pratica su come differenziare l’immondizia.

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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