

Con ritardi piuttosto illogici, dovuti anche alla situazione ereditata dall’attuale amministrazione, sta per partire la raccolta dell’umido. La differenziata della città dei papi sta quindi per entrare a pieno regime. Considerando che, da stime fatte, il 30% circa dei rifiuti domestici è composto da rifiuti organici (scarti di cucina, fogliame, erbacce, etc) e che, fino a oggi, tutto è finito in discarica come indifferenziata, questo ultimo tassello è molto importante.
Importante perché significa maggior rispetto per l’ambiente, ma anche per il portafoglio. In sostanza riducendo il conferimento in discarica di un comune si riduce anche la tassazione sui rifiuti che i cittadini sono chiamati a pagare ogni anno. In questi giorni i viterbesi sono stati, o stanno per essere, raggiunti da foglietti informativi che annunciano l’importante svolta. Al titolo di ‘Meglio soli che indifferenziati’ è quindi partita la comunicazione di Comune di Viterbo e Viterbo Ambiente, per dire alle persone cosa sta per accadere. In sostanza l’umido verrà utilizzato come fertilizzante agricolo e quindi reimmesso nel ciclo naturale, senza andare a ingolfare le discariche esistenti (nello specifico Monterazzano).
In buona sostanza i mesi estivi, come era già stato anticipato in un’intervista dell’assessore Lella Saraconi a La Fune, serviranno per distribuire i nuovi mastelli dell’umido. Dopo Santa Rosa il servizio inizierà a entrare a regime. Ai viterbesi saranno consegnati anche un nuovo calendario di raccolta e una nuova guida pratica su come differenziare l’immondizia.

















