
BAGNOREGIO – Mega Parco Eolico tra Viterbo Celleno e Montefiascone, il governo Meloni ha deciso di rivedere l’autorizzazione concessa pochi giorni fa.
Il colpo di scena è arrivato, quasi inaspettato dopo le ferite ancora aperte di pochi giorni fa. Il Consiglio dei Ministri, che il 4 giugno scorso aveva impresso un’accelerazione netta, quasi brutale, verso la realizzazione del progetto “Parco Eolico Energia Viterbo”, torna sui suoi passi. Dodici colossi d’acciaio alti 250 metri, destinati a svettare tra Montefiascone e Viterbo, oscurando la cupola di Santa Margherita e stravolgendo l’orizzonte che dai Volsini si perde verso la Maremma, si fermano. O almeno, la corsa è bruscamente interrotta.
Solo pochi giorni fa, raccontavamo l’indignazione che correva da Italia Nostra fino ai comitati locali: l’autorizzazione del Consiglio dei Ministri era stata percepita come uno schiaffo. Un atto che scavalcava il parere negativo del Ministero della Cultura, ignorava le sentenze della magistratura amministrativa e calpestava, di fatto, l’autonomia di un territorio che non vuole essere ridotto a una distesa di turbine.
Cosa è cambiato tra il 4 giugno e oggi? Probabilmente, il peso della protesta. La Tuscia, che troppo spesso viene considerata una periferia silenziosa, ha fatto sentire la sua voce. Quel “no” governativo arrivato a stretto giro di posta è il segnale che il pressing delle istituzioni locali e la mobilitazione civile hanno iniziato a scalfire il muro di gomma della burocrazia romana. Sicuramente un ruolo è stato giocato anche dai politici locali di Fratelli d’Italia: il deputato Mauro Rotelli, il capogruppo FdI al Consiglio Regionale del Lazio Daniele Sabatini e probabilmente anche la vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna.
Il paradosso resta intatto: la provincia di Viterbo, che già oggi produce circa l’80% dell’energia rinnovabile dell’intero Lazio, continua a essere nel mirino di una speculazione finanziaria che veste l’abito buono della “transizione ecologica”. Ma la transizione non può essere un’aggressione. La Tuscia non è una distesa anonima su cui scaricare infrastrutture industriali di tale portata; è un pilastro della memoria storica europea, un museo a cielo aperto dove etruschi, rocche medievali e paesaggi agricoli convivono in un equilibrio fragile e prezioso.
Trasformare questo areale in un distretto energetico significa tradire anni di investimenti nel turismo di qualità, nell’agricoltura d’eccellenza e nel brand “Tuscia”. Questa marcia indietro è una vittoria importante, ma guai a cantare vittoria o a cedere alla tentazione del “tutto risolto”. La storia dei progetti energetici in questa terra ci insegna che quando una porta si chiude, la speculazione ne cerca sempre una finestra aperta. I sessanta giorni di fuoco che avevamo immaginato come l’ultima linea di difesa restano, ora, un tempo prezioso per blindare questo risultato.
L’appello, oggi più che mai, resta rivolto alla Regione Lazio e alla Provincia di Viterbo. Il presidente Rocca e le amministrazioni locali non possono limitarsi a registrare questa inversione di tendenza. Devono farla diventare una dottrina: difendere Montefiascone, Bolsena e Bagnoregio non è una battaglia di retroguardia, ma l’atto di coraggio necessario per non lasciare ai nostri figli una terra svenduta.
Il Governo ha fatto dietrofront. È un buon segno. Ora sta a noi, e soprattutto a chi ha il potere di decidere, garantire che quel “mega-parco” resti solo un brutto ricordo sulla carta e non diventi mai il monumento al fallimento della nostra identità.
Rotelli, Righini, Sabatini (FDI): “Scelta di grande equilibrio istituzionale, grazie al Governo Meloni”

“Esprimiamo grandissima soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri, su istanza del Presidente della Giunta Regionale Francesco Rocca, di revocare la delibera di VIA favorevole al progetto del parco eolico “Energia Viterbo” che prevedeva l’installazione di 13 aerogeneratori nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. Si tratta di una scelta importante e di grande equilibrio istituzionale, che riconosce le criticità più volte evidenziate dalle comunità locali. L’Esecutivo ha infatti ritenuto il progetto non compatibile con le caratteristiche del territorio, sia sotto il profilo dell’impatto visivo e paesaggistico, sia per il rilevante effetto cumulativo derivante dalla presenza di impianti già esistenti o autorizzati nella nostra provincia. Rivolgiamo un sentito ringraziamento al Governo Meloni per la sensibilità e il senso di responsabilità dimostrati nell’assumere una decisione che coniuga in modo concreto lo sviluppo energetico con la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale della Tuscia. Un ringraziamento particolare va ai Ministri Alessandro Giuli e Francesco Lollobrigida, ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e al Presidente Francesco Rocca, che hanno seguito con grande attenzione questa vicenda, dimostrando piena consapevolezza del valore storico, archeologico e identitario della Tuscia. Questo risultato testimonia l’efficacia della filiera istituzionale e della sinergia tra Regione Lazio e Governo nazionale”.
Onorevole Mauro Rotelli
Assessore alla Regione Lazio Giancarlo Righini
Consigliere regionale Daniele Sabatini
Sberna (FdI-Ecr): “Soddisfazione la decisione del Consiglio dei Ministri di revocare la delibera sugli aerogeneratori”

“Accolgo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio dei Ministri di revocare la delibera sugli aerogeneratori nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. La transizione energetica rappresenta una sfida ma passa sempre attraverso una programmazione equilibrata, capace di coniugare gli obiettivi con la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale. L’identità dei territori, come la Tuscia, è un presupposto imprescindibile per ogni azione politica.
Desidero esprimere il mio apprezzamento al Governo di Giorgia Meloni, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, all’onorevole Mauro Rotelli, all’assessore Giancarlo Righini, al consigliere Daniele Sabatini e a tutti i rappresentanti istituzionali che hanno contribuito a un confronto serio e approfondito su una questione così rilevante per il futuro del territorio.
Questa decisione dimostra come il dialogo tra i diversi livelli istituzionali possa produrre risultati concreti nell’interesse dei cittadini a salvaguardia delle specificità locali.”
Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr
“Scelta importante per la tutela di questo territorio”

“La decisione del Governo di revocare l’autorizzazione al mega parco eolico previsto tra Viterbo, Celleno e Montefiascone rappresenta una scelta importante per la tutela di questo territorio e delle sue straordinarie peculiarità paesaggistiche, ambientali e culturali.
Grazie all’onorevole Mauro Rotelli, all’onorevole Daniele Sabatini e al Presidente Francesco Rocca per l’impegno profuso e per aver contribuito concretamente a difendere un territorio meraviglioso, che rappresenta un patrimonio da preservare e valorizzare per le generazioni future.
In un tempo in cui spesso ci si limita alle parole, c’è chi sceglie di agire con determinazione e concretezza per difendere le nostre bellezze e l’identità delle nostre comunità. I fatti, ancora una volta, dimostrano la differenza”.
Luca Profili, Sindaco di Bagnoregio

















