Medioera 2019, decima edizione con numeri da capogiro
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VITERBO - “Sono state tre giornate intense in cui si sono susseguiti ospiti di rilevanza nazionale ed internazionale – commenta il presidente dell’ associazione Gioventù Protagonista, Mario Narduzzi -".

VITERBO – Un successo straordinario targato Medioera. La decima edizione del festival dell’innovazione digitale, che si è tenuto dal 9 al 12 maggio presso lo Spazio Attivo – Lazio Innova a Valle Faul, ha registrato numeri da capogiro e consensi entusiastici per l’alto livello degli interventi e dei relatori che hanno partecipato.

“Sono state tre giornate intense in cui si sono susseguiti ospiti di rilevanza nazionale ed internazionale – commenta il presidente dell’ associazione Gioventù Protagonista, Mario Narduzzi -. A partire dall’apertura con l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella, è stato, via via, un crescendo di presenze con il direttore di Rai 2 Carlo Freccero, il consigliere di amministrazione della Rai Giampaolo Rossi, fino al sold out registrato con gli attori della serie Suburra “Samurai” Francesco Acquaroli e Lele-Eduardo Valdarnini, al talk di Franco Bolelli e alla
straripante chiusura a cura del noto giornalista e telecronista sportivo Federico Buffa.

Un successo insomma che si pone, allo stesso tempo, come il meritato risultato di dieci anni di impegno nella realizzazione del festival e come nuovo punto di partenza per la prossima edizione per la quale si inizia, sin da subito, a lavorare per fare ancora meglio.

Medioera è andata progressivamente conquistando un posto di rilievo, in Italia, per quanto riguarda le tematiche dell’innovazione e della nuova comunicazione, in virtù del prestigio degli autorevoli ospiti intervenuti e delle numerose sinergie attivate con molteplici partner istituzionali.

A questo riguardo i nostri doverosi ringraziamenti vanno, in primis, all’ente ospitante, la Regione e al responsabile dello Spazio Attivo di Lazio Innova, Giulio Curti, al Disucom, alla Confartigianato, al Comune di Viterbo, alla Federlazio, all’Università della Tuscia, alla Fondazione Carivit, all’ Agenzia Nazionale Giovani, oltre, naturalmente a tutti gli sponsor ed ai ragazzi e membri dello staff che hanno contribuito all’ottimo risultato raggiunto”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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