Medici di base risorsa insostituibile, Romoli: "Investire sulla medicina territoriale per il futuro del sistema sanitario"
Alessandro Romoli
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VITERBO - "In qualità di Presidente della Provincia di Viterbo, desidero esprimere la mia più profonda gratitudine ai medici di medicina generale".

VITERBO – “In qualità di Presidente della Provincia di Viterbo, desidero esprimere la mia più profonda gratitudine ai medici di medicina generale, che rappresentano l’ossatura del nostro sistema sanitario e costituiscono il presidio primario sul territorio. Il loro impegno quotidiano è fondamentale per garantire la salute e il benessere delle nostre comunità locali”. Così Alessandro Romoli.

“È importante sottolineare – continua il presidente – che le inefficienze riscontrate nel sistema di medicina generale non sono attribuibili alla mancanza di disponibilità da parte dei medici di base. Al contrario, tali criticità derivano da un sistema che, per troppo tempo, è rimasto immobile, limitando l’accesso e l’innovazione necessari. Questa inerzia ha generato carenze che oggi si manifestano come esigenze urgenti da affrontare.

In questo contesto, accolgo con favore l’iniziativa promossa dal Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, che ha presentato una proposta di legge mirata al rafforzamento della medicina territoriale. Tale proposta mira a valorizzare ulteriormente il ruolo dei medici di famiglia, riconoscendoli come primo presidio di salute per milioni di italiani, e a creare un sistema sanitario più moderno ed efficiente.

Ribadisco l’importanza di investire nella medicina di prossimità, garantendo ai cittadini un’assistenza sanitaria capillare e accessibile. È fondamentale che le istituzioni collaborino per superare le rigidità del passato e promuovere un sistema sanitario dinamico, in grado di rispondere efficacemente alle esigenze attuali e future delle nostre comunità”.

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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