
VITERBO – I grandi sogni possono aiutare a superare i momenti più difficili e questo tre settembre lo è sicuramente per tanti viterbesi.
Momento durissimo per i Facchini di Santa Rosa che vivranno una giornata sospesi tra le nuvole, non potendo credere che la Macchina non passerà. Per loro sono venuti a mancare tutti i momenti d’incontro e preparazione al tradizionale “sollevate e fermi”.
In questo clima c’è un sogno che sta aiutando molto: pensare a un 2021 di riscatto e rilancio con un Trasporto straordinario alla presenza del Papa.
“Speriamo che con il nuovo anno possa ritenersi superata l’emergenza e di riuscire a fare un doppio Trasporto. Un sogno ce l’ho e ce l’abbiamo tutti: portare la Macchina sotto gli occhi di Papa Francesco. Sua nonna si chiamava Rosa e confidiamo che questo potrà aiutarci a rendere possibile la cosa”. Le parole del presidente del Sodalizio Massimo Mecarini. Un sentimento che unisce tutti e che aiuta a proiettare sul futuro l’energia e lo slancio che in questo 2020 sono costretti a fare i conti con le limitazioni rese necessarie dalla pandemia Covid-19.


















