Mecarini: "Nessuna assemblea dei facchini solo per Insogna & Co."
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Continua il botta e risposta sulla vicenda della rottura tra Sodalizio e Comune di Viterbo. Il presidente Massimo Mecarini replica, con una nota su Tusciaweb, alle dichiarazioni di Insogna e boccia, su mandato del consiglio direttivo, l'idea di una nuova assemblea dei facchini per ascoltare il consigliere.

Frattura Sodalizio-Comune. Il presidente Massimo Mecarini replica alle recenti dichiarazioni del consigliere comunale Sergio Insogna con una nota pubblicata dal giornale Tusciaweb.

LA NOTA DI MECARINI

Una replica così livorosa da parte di Insogna denota uno stato d’animo preoccupante e preoccupato. Non c’è tema di smentita perché da sempre abbiamo affermato che il punto di rottura sono state le dichiarazioni offensive dentro e fuori dal consiglio comunale.

Il tutto avvalorato dal gesto del sindaco che, seppure in ritardo, ha chiesto di venire all’assemblea e dire la sua in merito alla questione della commissione, dimostrando attributi e attaccamento al Sodalizio, al contrario di altri.

Ciò ha permesso un primo passo di avvicinamento, fermo restando quanto deciso dai facchini il 28 marzo. L’attacco personale nei miei confronti, da parte del consigliere Insogna, non mi tange. Quel che conta è la volontà dei facchini, che ho l’onore di eseguire.

A tal proposito, i membri del consiglio direttivo sentiti per le vie brevi hanno escluso categoricamente la convocazione di un’assemblea solo per Insogna & Co. Sarebbe assurdo disturbare i facchini per cose che già sanno e a rimirarsi la sua bella bacheca dell’arroganza.

Quindi si rassegni e torni a pensare alle incombenze che il suo mandato elettorale gli comporta.

Noi pensiamo al nostro, senza invadere il campo altrui.

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