
Come previsto l’elezione di ieri è stato un successo per Massimo Mecarini e Sandro Rossi, presidente e capofacchino uscenti del Sodalizio, riconfermati per acclamazione dei colleghi. Nessun rivale all’orizzonte per loro e la votazione è andata liscia come l’olio. Mecarini ottiene l’unanimità, mentre Rossi ha un solo voto contrario alla rielezione, ma non serve comunque a nulla. Tutto merito del lavoro svolto finora secondo il presidente, che occupa la carica ormai dal 2008 e che triennio dopo triennio ha consolidato la sua posizione.
L’avventura di Mecarini alla presidenza, infatti, inizia con il subentro sul dimissionario Roberto Capoccioni. Nel 2010, invece, viene eletto con 170 voti favorevoli mentre 40 andranno all’altro avversario. Nel 2013, invece, viene eletto per la prima volta senza avversari, per acclamazione, come quest’anno che ha visto la corsa solitaria di Mecarini alla presidenza, riconquista senza troppi sforzi.
Merito degli ultimi tre anni di lavoro, secondo lo stesso Mecarini, che ricorda i tanti successi ottenuti anno dopo anno. Il 2013, infatti, è l’anno dell’incoronazione della Macchina di Santa Rosa a patrimonio immateriale dell’Unesco. Il 2014 è quello del primo trasporto eccezionale su via Marconi, mentre il 2015 è stato quello di Gloria, la nuova macchina, e della doppia girata a piazza del Teatro: una cosa mai fatta nella storia della città. Il presidente parla poi dei progetti futuri del Sodalizio e di Santa Rosa: si parla animatamente di un museo delle macchine e delle idee da mettere in campo in occasione del giubileo.
Stesso copione anche per Sandro Rossi, in carica dal 2007, che anche questa volta non si trova davanti alcun competitore per la carica di capofacchino. La vice presidenza, invece, è andata ad Alessio Malè, che ha avuto la meglio su Ferdinando Marignoli in una competizione all’ultimo voto. Novità anche nel consiglio direttivo, dove vengono eletti Paolo Moneti, Danilo Franci, Giovanni Serafini e Gianluca Roselli, unica nuova entrata nei vertici del Sodalizio. Nello stesso consiglio direttivo entra anche Luigi Aspromonte, ex vice presidente, che ha scelto di abbandonare e optare per il consiglio, dove è stato il più votato (170 preferenze).
Presente all’elezione anche il sindaco Michelini e l’assessore De Alexandris, quasi a testimoniare i nuovi buoni rapporti che ora scorrono tra il Comune e Sodalizio, dopo un inizio non certo dei migliori.


















