
Mecarini: “I rapporti con il Comune restano alla situazione cristallizzata con l’assemblea del Sodalizio del marzo scorso. Non c’è stato nessun cambiamento, nessun passo in avanti. Soltanto una tregua dettata dalla storica opportunità di Expo. Il tre settembre ci incontreremo con gli amministratori sotto la Macchina”.
Intanto la città entra nel clima dei festeggiamenti per Santa Rosa. Abbiamo intervistato il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini.
Iniziamo da un parere su Gloria.
“L’ho vista un paio di settimane fa. E’ una Macchina imponente, molto bella. Mi riservo di esprimere un giudizio più dettagliato il tre settembre. Posso però dire che si tratta di un ritorno al passato, alla tradizione, anche se con tante innovazioni e sorprese che ci riserverà l’ideatore Ascenzi. Non mi sono mai piaciuti i giudizi affrettati, ma è sicuramente una Macchina importante”.
Cene dei facchini, come siete organizzati quest’anno?
“Quest’anno abbiamo fissato per lunedì 23 agosto la nostra cena tecnica. Ne faremo soltanto una. Dal giorno dopo il Sodalizio sarà, come tradizione, all’ombra del duomo e del palazzo papale per le tradizionali cene in piazza. Un momento di incontro, di abbraccio con i viterbesi, sempre molto importante”.
Sotto la Macchina cosa accadrà? Come sono i rapporti con il Comune? Andrete a braccetto con gli amministratori o continua la rottura?
“Tutto rimane così come deciso a marzo. Il tre settembre ci incontreremo in un posto, che verrà svelato nei prossimi giorni. Lì saranno tenuti i classici discorsi e poi partiremo per il giro delle sette chiese. In tutto questo gli amministratori cittadini non saranno con noi. Così hanno deciso i facchini in assemblea, dobbiamo rispettare questa decisione. Alla sera non, quando risaliamo verso San Sisto per andare a prendere la Macchina, non sosteremo a piazza del Comune. Andremo dritti, a differenza degli altri anni. Sotto la Macchina invece sarà tutto come sempre. La Macchina è del Comune, noi siamo i portatori. In sostanza facchini e politici si incontreranno soltanto sotto Gloria”.


















