“Me presento so’ Tagino”
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VITERBO - Un progetto culturale nato dall'esperienza dell'associazione Prometeus . Con loro anche Chiara Frontini e Alfonso Antoniozzi. Domani alle 17,30 presso la sala Alessandro IV a piazza S. Lorenzo la presentazione ufficiale.

VITERBO – A Viterbo mancava una maschera. E un gruppo di giovani sognatori l’ ha creata. “Me presento so’ Tagino” la maschera di Viterbo. Un progetto culturale per riscoprire orgoglio e tradizioni viterbesi. Un’idea che si rifà al dio etrusco Tages, figlio di Genio e Terra, raccontato da Cicerone e Ovidio.

Da una parte un progetto, “Sognando Faul”. Dall’altra una compagnia teatrale e una prossima rappresentazione. Sabato prossimo l’ufficialità, con la presentazione di maschera e progetto.

Protagonisti un gruppo di ragazzi e ragazze, tutti parte dell’associazione culturale Prometeus che ha lanciato l’iniziativa. Madrina e padrino sono d’eccezione. Chiara Frontini, la consigliera comunale di Viterbo 2020. E Alfonso Antoniozzi. I membri del progetto sono: Federica Mancini, Elia Caprera, Sara Chiaravalli e il cantante viterbese Mammo Rappo.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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