Mazzola pronto per la presidenza di Palazzo Gentili. Il Pd ha scelto la strada della compattezza
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Mauro Mazzola è il candidato del Partito Democratico alla presidenza di Palazzo Gentili. In pratica il tre maggio sarà incoronato presidente.

Mauro Mazzola è il nuovo candidato alla presidenza della Provincia, ma il passo da candidato a dell’ente di via Saffi sarà breve. Con il tre maggio fissato come giorno delle votazioni e dell’incoronazione. Ieri  la direzione provinciale del Pd, dopo le consultazioni della scorsa settimana ha benedetto il candidato.

Soddisfazione per il segretario provinciale del Partito Democratico Andrea Egidi, regista dell’operazione che ha portato alla maturazione della scelta del candidato presidente attraverso la consultazione interna. Modello che verrà replicato per la preparazione delle liste del consiglio. In primis la direzione Pd punta a costruire quella del partito, ma ha interesse a promuovere anche liste capaci di attirare il mondo delle civiche che guardano con intesa ai democratici.

I democrat, dopo le scaramucce iniziali, che lasciavano intravedere la possibilità di una spaccatura, si sono ricompattati. Chiudendo di fatto la partita e assicurandosi la guida di Palazzo Gentili.

 

LE FUNZIONI DELLE NUOVE PROVINCE

Le funzioni fondamentali delle Province sono:

a) pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell’ambiente, per gli aspetti di competenza;
b) pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente;
c) programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale;
d) raccolta ed elaborazione dati ed assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali;
e) gestione dell’edilizia scolastica;
f) controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale.

GLI ORGANI
Gli organi della Provincia sono il presidente della Provincia, il consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci.
Il presidente della Provincia ha la rappresentanza dell’ente, convoca e presiede il consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci, sovrintende al funzionamento degli uffici, è eletto dai sindaci e dai consiglieri dei Comuni della Provincia e resta in carica quattro anni.
Il consiglio provinciale è l’organo di indirizzo e controllo, approva regolamenti, piani, programmi e approva ogni altro atto ad esso sottoposto dal presidente della Provincia; ha altresì potere di proposta dello statuto e poteri decisori finali per l’approvazione del bilancio.
Il consiglio è composto dal presidente della Provincia e da un numero di consiglieri, variabile in base alla popolazione: 16 consiglieri, se la popolazione è superiore a 700.000 abitanti; 12 consiglieri, se la popolazione è tra 300.000 e 700.000 abitanti; 10 consiglieri, se la popolazione è inferiore a 300.000. 12 consiglieri nel caso della Tuscia.
Il consiglio provinciale è organo elettivo di secondo grado e dura in carica due anni.
Hanno diritto di elettorato attivo e passivo i sindaci e i consiglieri dei comuni della Provincia. Sono eletti i candidati che ottengano il maggior numero di voti.

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