Mazzola: "Il mio omaggio alla dottoressa Cenci, con lei abbiamo salvato l'ospedale di Tarquinia dalla chiusura"
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“I miei auguri alla dottoressa Cenci, per il suo operato e per la grande abnegazione e professionalità profusa in questi anni alla Direzione Sanitaria dell’ospedale tarquiniese. Insieme abbiamo lottato affinché il nostro ospedale non venisse chiuso e ci siamo riusciti”.

“I miei auguri alla dottoressa Cenci, per il suo operato e per la grande abnegazione e professionalità profusa in questi anni alla Direzione Sanitaria dell’ospedale tarquiniese. Insieme abbiamo lottato affinché il nostro ospedale non venisse chiuso e ci siamo riusciti”.

Interviene così Mauro Mazzola, candidato alle elezioni regionali nella Lista Civica per Zingaretti, facendo gli auguri alla dott.ssa Cenci, per il suo pensionamento. “Il nostro ospedale è un bene irrinunciabile, un’ancora di salvezza per i cittadini e deve continuare ad essere salvaguardato – dichiara Mauro Mazzola -. Durante la mia amministrazione, come primo cittadino di Tarquinia, a fronte di una politica regionale di destra, quella della Polverini, che prevedeva in base al decreto 80, la chiusura di alcuni ospedali, compreso il nostro, sono sceso in campo, insieme alla mia amministrazione, combattendo sia con manifestazioni sia a livello istituzionale in
tutte le sedi opportune”.

“Un ospedale chiude anche per esautorazione di mezzi, di strumentazioni e servizi, essendo ben consapevoli di ciò, come comune abbiamo donato, dopo aver ascoltato le necessità impellenti dell’ospedale, a voce della dottoressa Cenci e dei medici, moltissime strumentazioni mediche”.

Mauro Mazzola passa poi ad elencare a riprova soltanto alcune delle azioni fatte a favore dell’ospedale, durante la sua amministrazione. “Abbiamo finanziato fondi che hanno fatto ricadere sull’ospedale oltre un milione di euro. Abbiamo sposato il progetto della Asl VT e della dott. Cenci e del dott. Capoccia ed altri professionisti che operano in ospedale, concernente la possibilità per le fasce dei cittadini in difficoltà di espletare le radiografie direttamente a casa: le radiografie domiciliari sono oggi realtà – spiega Mazzola -. Siamo stati noi, la nostra amministrazione, a comperare il macchinario per la laparoscopia, abbiamo speso 30.000 euro per pneumatologia, abbiamo comprato la il macchinario per la risonanza magnetica come anche la vasca per il parto. Ricordiamo che gastroenterologia è stata
ristrutturata grazie ai soldi del comune di Tarquinia. Il Pronto soccorso: le due sale, sono state ristrutturate, come tutto il corridoio, come tutto il reparto di medicina,( che è stato completamente ristrutturato), sempre con i soldi del comune di Tarquinia”.

“Voglio infine ringraziare tutti i professionisti dell’ospedale che si adoperano per salvare vite quotidianamente e spero che questa collaborazione decennale possa continuare. La lista civica per Zingaretti e lo stesso presidente della Regione hanno come punto primario del prossimo quinquennio i servizi ai cittadini. Io ci sono e ci sarò. La parola però starà ai cittadini”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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