Mazzetta alla Asl, è Bruno Rapiti il dipendente arrestato
tribunale viterbo
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Stamattina il giudice per le indagini preliminari Stefano Pepe ha deciso la misura degli arresti domiciliari per l'uomo, preso con una mazzetta da mille euro ancora fumante in mano.

È Bruno Rapiti il funzionario della Asl arrestato lunedì dagli uomini della Guardia di Finanza con l’accusa di concussione.

Stamattina il giudice per le indagini preliminari Stefano Pepe ha deciso la misura degli arresti domiciliari per l’uomo, preso con una mazzetta da mille euro ancora fumante in mano.

Secondo le fiamme gialle, che da tempo lo tenevano d’occhio, questi mille euro erano la seconda parte di un malloppetto da 2mila euro. La “merce” di scambio “il lavoro” dello stesso per fare ottenere l’invalidità civile per una grave malattia oncologica.

A far partire le indagini la denuncia di un giovane viterbese che, dopo aver presentato domanda per l’ottenimento di invalidità di un genitore, si è visto avvicinare dall’impiegato che gli avrebbe proposto lo scambio di favori.

I finanzieri hanno seguito la vicenda e al momento del passaggio di mano della seconda bustarella sono intervenuti. La Finanza sta continuando l’attività di controllo per verificare l’esistenza o meno di un sistema ramificato e sono stati predisposti gli approfondimenti su tutti i fascicoli passati per il funzionario, nel tentativo di scoprire ulteriori vittime.

Rapiti, durante l’udienza in camera di consiglio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Da quanto si è appreso avrebbe comunque rilasciato spontanee dichiarazioni al pubblico ministero Stefano D’Arma, che sta seguendo l’inchiesta. Rapiti è anche un personaggio pubblico, in quanto consigliere di minoranza al Comune di Vallerano. Venne eletto nel giugno 2013 con la lista ‘Movimento per Vallerano’. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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