Maxi discarica di Monterazzano, la Provincia si contrappone all'intenzione di Regione Lazio
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VITERBO - Maxi discarica regionale a Monterazzano, Palazzo Gentili dice no. Ieri è stata votata all'unanimità dal consiglio provinciale una mozione dove in primis il consiglio esprime "il proprio parere nettamente contrario alla realizzazione dell'invaso VT4.

VITERBO – Maxi discarica regionale a Monterazzano, Palazzo Gentili dice no. Ieri è stata votata all’unanimità dal consiglio provinciale e dall’assemblea dei sindaci una mozione dove in primis il consiglio esprime “il proprio parere nettamente contrario alla realizzazione dell’invaso VT4 di discarica per rifiuti pericolosi in Località Le Fornaci – Monterazzano per una volumetria di metricubi 960.000 (pari 1.137.150 t) a servizio del territorio regionale”.

I motivi di contrarietà rispetto all’intenzione regionale espressi dalla Provincia di Viterbo sono dettati dal fatto che la detta intenzione “non è coerente con le previsioni del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti per la violazione del principio di autosufficienza dell’ATO, essendo la
volumetria richiesta in palese sovrastima rispetto al fabbisogno di conferimento in discarica dell’ATO di Viterbo, definito dallo stesso PRGR;
non è coerente con le previsioni del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti per la violazione del dettato che impone ad ogni ATO di provvedere alla realizzazione di uno o più impianti di trattamento e una o più discariche per il proprio territorio, poiché la disponibilità presso l’impianto di Viterbo di ulteriori 960.000 me, come affermato nel parere della Direzione Regionale Ciclo dei rifiuti – Area Rifiuti, mira a soddisfare l’intero fabbisogno regionale di conferimento in discarica e quindi ad innescare, come diretta conseguenza, la deresponsabilizzazione degli altri ATO della Regione Lazio e il perpetuarsi della servitù dell’impianto all’intero territorio regionale; non è coerente con le previsioni del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti per la violazione del criterio di omogeneità territoriale, fissato dal PRGR, che mira a non determinare ulteriori carichi ambientali laddove la capacità di trattamento degli impianti soddisfa il fabbisogno dell’intero ATO.

La delibera impegna “il Presidente della Provincia, per quanto di sua competenza, ad adottare ogni atto utile al fine di contrastare i conferimenti presso la discarica sita in Loc. “Le Fornaci” provenienti dagli altri ATO della Regione Lazio, segnatamente dagli ATO di Frosinone, Latina, Rieti e della Città metropolitana di Roma Capitale, nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale vigente e di quanto previsto dal PRGR approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale 5 agosto 2020, n. 4, in considerazione del termine previsto per il periodo transitorio di 36 mesi e anche al fine di tutelare la capacità residua dell’invaso VT3, riservandola a servizio dell’ATO di Viterbo”. Inoltre impegna il Presidente “ad attivarsi nei confronti del Presidente e della Giunta Regionale del Lazio affinché siano concretamente perseguiti gli obiettivi in tema di economia circolare dei rifiuti e garantita l’autosufficienza impiantistica dei territori allo scopo di evitare di
penalizzare i Comuni più virtuosi e permettendo così alla discarica di Viterbo di essere destinata al servizio esclusivo delle esigenze del proprio territorio”.

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