Maurizio Pinna abbandona "Noi con Salvini Viterbo"
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Uno dei fondatori del movimento viterbese legato a Matteo Salvini esce a causa delle "troppe pressioni"

 

“In controtendenza con il momento favorevole che vede assalire il carro ‘Noi con Salvini Viterbo’, considerato dei vincitori, coerente con il mio pensiero, continuando a simpatizzare per Matteo Salvini a livello nazionale, esco dal movimento locale del quale sono stato il cofondatore dopo aver militato con Lega Federalista quando il consenso era solo un miraggio”. Sono le parole che aprono la lettera di dimissioni di Maurizio Pinna dal movimento viterbese generato dalla Lega. Una maretta che era nell’aria da tempo e di cui si vociferava negli ambienti, ma che ora trova credito nelle parole dello stesso interessato.

“Quattro anni trascorsi – dice Pinna – credendo che sarebbe stato possibile cambiare. E forse lo sarà. Chissà? La decisione, sicuramente sofferta, ha origine da alcune situazioni che hanno inizio nell’estate scorsa e a nulla è valso dare tempo al tempo senza che, per quanto mi riguarda, peggiorassero. La politica è in continua evoluzione, i compromessi in agguato, le decisioni e le strategie possono avere durata giornaliera e poi improvvisamente cambiare. Chi o cosa è utile oggi potrebbe diventare scomodo e controproducente domani. La politica, d’altronde, deve produrre voti a tutti i costi, ma questo non vale per il Salvini che ho conosciuto personalmente”.

“Tuttavia, parlando per me stesso, – continua – non posso scontrarmi con l’obbligo di coerenza, con la determinazione e la convinzione che ho sempre manifestato nei convegni e sulla stampa, avendo in mente un modello di politica e, soprattutto, un modo di fare politica, diversi dai canoni tradizionali cui siamo stati abituati. Non mi è caratterialmente possibile, per queste ragioni, offrire il mio impegno e compromettere la mia credibilità se le decisioni e le regole, stabilite da altri, non sono anche con me democraticamente discusse e condivise, ma solo dettate dall’opportunità e dalla scelta di una o due persone”.

“La macchina ‘Noi con Salvini Viterbo’, così come una qualsiasi nuova organizzazione che vuole diventare grande, deve ancora superare una fase delicata, come avveniva con il rodaggio delle auto d’epoca. E secondo la guida si potrebbe pregiudicare il funzionamento futuro del motore oppure renderlo longevo. Alle persone di buona volontà, – conclude Pinna – di qualunque movimento, che si mettono gratuitamente al servizio della politica per tentare di cambiarla, senza perseguire interessi personali o esasperatamente ideologici, senza la smania di primeggiare a tutti i costi, auguro forza, coraggio e le migliori soddisfazioni da reinvestire per il bene della nostra comunità viterbese e nazionale”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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