Maurizio Battista show a Ferento
Maurizio Battista
CNA 800x120
Questo giovedì 6 agosto è il giorno di Maurizio Battista al teatro romano di Ferento.

Maurizio Battista questa sera al teatro romano di Ferento. Alle 21,15 il ciclone comico porterà in scena ”Ero felice e non lo sapevo”, spettacolo scritto a quattro mani con Riccardo Graziosi.

Si parla della felicità. Affrontando un’analisi dettagliata degli ultimi cinquant’anni della nostra vita, Battista giunge ad analizzare vizi e virtù dei nostri tempi, partendo dai sacrifici dei nostri nonni e dei nostri genitori attraverso una serie di spassosi bilanci e ironiche valutazioni. Ed è così che miete successi il mattatore romano più amato dagli italiani, perché a colpire è il suo dissacrante modo di vedere la realtà, tra ironiche valutazioni e pungenti e incisive critiche.

E, nonostante l’ironica considerazione sulle scelte fatte negli ultimi anni e sull’inevitabile cambio di abitudini, chiaro è il messaggio che vuole diffondere: siamo un Paese che ha perso di vista la vera essenza delle cose. Dimentico delle proprie radici, eternamente in vacanza e, per questo, oggetto di scherno e derisione non solo da parte degli altri Paesi, ma anche dagli stessi nostri connazionali all’estero. Tra punte di nostalgia, spunti di amare riflessioni e taglienti riferimenti alle nostre evidenti responsabilità, Battista elenca una serie di paragoni tra la vita di oggi e quella di cinquant’anni fa.

”Non ironizzo sulla politica. Io di politica non me ne intendo. Non mi piace e trovo che ormai non faccia più ridere”, sottolinea il comico romano che, a ben vedere, preferisce di gran lunga dar spazio al quotidiano, fatto di persone e dei loro problemi.

La stagione teatrale estiva di Ferento, organizzata da Consorzio Teatro Tuscia in collaborazione con il Comune di Viterbo, con il patrocinio della Regione Lazio e con la direzione artistica di Patrizia Natale, è sostenuta da Banca di Viterbo, Unindustria, Conad Ipermercato e AntennAdsl.

Stati Generali 02 800x120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
monastero interno
Fune 300x300
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
Onda
TdP_Inalazioni