Maturità, anche nella Tuscia al via la prima prova per 2320 studenti
ESAMI DI MATURITA'
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Con il tema di italiano iniziano gli esami di maturità 2016. Nella Tuscia 64 commissioni divise in tutte le scuole

Pronti, partenza, via. Iniziano gli esami di maturità 2016 in tutte le scuole italiane, nella Tuscia sono 2320 gli studenti che si cimenteranno con le tre prove scritte e quella orale che decreteranno la fine delle scuole superiori. Oggi quegli studenti sono arrivati nelle loro scuole per sostenere la prima prova: il tema di italiano.

Sei ore di tempo per cimentarsi con la conoscenza di storia, letteratura, attualità o scienza. Per l’analisi del testo un brano da un saggio di Umberto Eco sulle funzioni della letteratura, mentre per il tema di storia le donne al voto nel 1946. Una traccia relativa al Pil per il saggio in ambito economico e il rapporto padre-figlio per il saggio in ambito artistico. Per il tema di attualità invece agli studenti è stata proposta una riflessione sui confini a partire da un testo allegato. Per quanto riguarda il saggio breve in ambito tecnico-scientifico i ragazzi potranno cimentarsi nella traccia dedicata all’avventura dell’uomo nello spazio.

La prova è iniziata alle 8.30 di questa mattina e terminerà, quindi, intorno alle 14.30. Un’ampia scelta di tematiche per la prima prova scritta, molte delle quali piuttosto prevedibili, come quella su Eco, scomparso proprio quest’anno, e sul voto alle donne, vista la ricorrenza del 70esimo anniversario.

Domani arrivano le seconde prove. Gli studenti del classico affronteranno la prova di greco, matematica per lo scientifico, prove tecniche per gli altri istituti. Superati questi primi due scogli, qualche giorno di riposo prima di affrontare la terza prova. Quindi il sorteggio della lettera, da cui cominciare in rigoroso ordine alfabetico, e l’orale. Ai 2320 ragazzi si sono aggiunti 123 persone che hanno preparato l’esame da privatisti.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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