Maturità, 2289 studenti della Tuscia chiamati a vivere l'esperienza. I possibili argomenti del tema d'italia
ESAMI DI MATURITA'
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Sono 2289 i ragazzi della Tuscia chiamati a vivere l'esperienza degli esami di maturità. Primo appuntamento il prossimo 20 giugno, domani, ore 8.30. Il grande classico del tema d'italiano li attende.

Sono 2289 i ragazzi della Tuscia chiamati a vivere l’esperienza degli esami di maturità. Primo appuntamento il prossimo 20 giugno, domani, ore 8.30. Il grande classico del tema d’italiano li attende.

Ognuno, secondo i regolamenti vigenti, sarà chiamato a scegliere tra diverse tipologie: A, analisi del testo; B, saggio breve/articolo di giornale; C, tema di storia; D, tema di attualità. Dal momento della consegna delle tracce maturità, ogni candidato avrà un massimo di 6 ore, con un tempo minimo di 3 ore, per completare e consegnare il tema della prima prova maturità 2018.

Come da tradizione è partito il tototema e pullulano i siti internet che annunciano magiche capacità divinatorie. Dati come altamente probabili titoli su Europa, Costituzione Italia, terrorismo, migranti, prima guerra mondiale. Autori come Montale, Pavese, Pirandello e Ungaretti.

Si proseguirà il 21 con le prove caratterizzanti ogni indirizzo: greco per il liceo classico, matematica per lo scientifico, scienze umane per il liceo delle scienze umane, economia aziendale per l’indirizzo amministrazione, finanza e marketing degli Istituti tecnici, scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera degli Istituti professionali. Poi la terza prova e il finale con gli orali.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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