
La vicenda dell’inchiesta sui rifiuti ha sconvolto nella giornata di ieri l’intera città di Viterbo. Rifiuti, tema caldo dalla notte dei tempi dell’era Michelini. Amministrazione, che a onor del vero, ha ereditato un contratto quinquennale datato 2011. In questi ultimi mesi c’è una realtà civica che ha più volte battuto l’argomento. Si tratta di Viterbo Civica, guidata da Lucio Matteucci. E proprio lo stesso Matteucci, nel pomeriggio di ieri, ha lanciato dal suo profilo facebook una richiesta: l’assessorato ai rifiuti. “Da gestire – dichiara – nell’interesse dei viterbesi e a titolo gratuito, completamente gratuito”.
Abbiamo deciso di intervistarlo.
Viterbo Civica da tempo si occupa della questione rifiuti, cosa pensate di quello che è venuto fuori oggi?
“Penso che chi ci amministra se non sapeva evidentemente non è in grado di amministrare”.
Il vostro movimento sta crescendo, quanti siete diventati?
“Non so quantificare, il movimento ha tanti simpatizzanti e militanti ma noi non siamo politici, quantificare lo lascio fare a loro. Non ci interessa fare una conta, ci interessa fare le cose e credo che qualcosa lo abbiamo dimostrato in questi mesi”.
Spesso avete assunto posizioni critiche verso l’amministrazione o la classe politica locale in genere. Ci descriva i politici viterbesi. Come sono fatti?
“I politici viterbesi sono ormai appartenenti al vecchio sistema, a parte poche eccezioni il resto è da rottamare”.
Ci descriva i civici viterbesi che siedono in Comune, come sono fatti?
“I civici viterbesi che siedono in Comune? Come posso considerare civico chi diceva che Michelini e Marini sono la faccia della stessa medaglia, salvo poi apparentarsi al ballottaggio? Come posso considerare civico chi contesta il suo capo e poi gli porta l’acqua con le orecchie? Come posso considerare civico chi diceva che Viterbo non è solo Santa Rosa e poi ci fa buttare migliaia di euro per far deridere la nostra povera Rosina? Come posso considerare civico chi non è mai venuto al nostro fianco a pulire una strada, una fontana, un bosco? Come posso considerare civico chi si prende per i capelli per una poltrona? Chi risponde a Sergio Insogna, che sta facendo una domanda legittima, di farsi i cazzi suoi? Continuerei per un’ora, quindi per favore la parola civici non la infangate”.
Entrerete mai in politica con Viterbo Civica?
“Come Viterbo Civica non possiamo entrare in politica. Siamo un’associazione e siamo strutturati come tale. Non abbiamo esperienza e non abbiamo politici al nostro interno. I volponi ci farebbero fuori con un solo boccone. In realtà già oggi noi stiamo facendo politica. La vera politica. Vorrei fare l’ottavo assessore, donerei il mio stipendio perché vivo del mio. E mi piacerebbe controllare dall’interno e riferire alla gente quello che succede a palazzo. Mi piacerebbe rendere un servizio alla mia città ma non voglio essere pagato da lei. Bisogna solo vedere cosa intendiamo con “fare politica”. Se intendiamo la politica degli appalti e delle mazzette ho già sufficientemente il vomito del mio. Se intendiamo la politica di portare a splendere una città, che con i suoi tesori può dare lavoro a centinaia se non migliaia di persone, ok. Questa è la politica che mi piace. Io difendo questa città da chi vuole affogarla nella” monnezza” e come premio ci aumenta le tasse e in più ci mette pure la tassa di soggiorno. Per me fare politica è mandare via a calci nel sedere chi fa il male di questa città. Mio padre e mio nonno hanno combattuto per difendere questa città. I miei antenati hanno donato il campo di aviazione a questa città, perché credevano che questa città poi avrebbe ripagato i loro nipoti e i figli. Non pensavano di certo che questa città sarebbe caduta in mano a 4 potenti e tutto il resto ridotto a essere pecore con la speranza di elemosinare il favoretto. Io non ci sto. Questa è la mia e nostra politica. Chi si avvicina a noi lo deve fare solo per l’amore di Viterbo. Chi cerca favoretti e cosucce varie cambiasse strade”.


















