Matteucci (Viterbo Civica): "Arena vieti l'accesso ai clienti nelle attività commerciali se privi di mascherina"
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VITERBO - "Chiedo al sindaco Arena e all'assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini di vietare l'accesso nelle attività commerciali a chi non indossa la mascherina". Le parole sono di Lucio Matteucci, presidente di Viterbo Civica.

VITERBO – “Chiedo al sindaco Arena e all’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini di vietare l’accesso nelle attività commerciali a chi non indossa la mascherina”. Le parole sono di Lucio Matteucci, presidente di Viterbo Civica.

Un appello accorato il suo, mentre siamo al centro della tempesta scatenata dal coronavirus. La misura è già stata presa da diversi giorni da Fabio Bartolacci, primo cittadino di Tuscania. Lo stesso sindaco, per fare fronte alla carenza di mascherine, ha attivato una macchina della solidarietà composta da 17 sarte che sta lavorando per fornire un presidio individuale di base a tutta la popolazione.

“Dopo 8 giorni sono uscito per fare la spesa, con enorme stupore ho visto tantissime persone in fila al supermercato privi di mascherine e guanti. Capisco che non ci siano. Ma almeno mettetevi un fazzoletto, una sciarpa: insomma un gesto di buona volontà.

Addirittura una persona di 85 anni di mia conoscenza priva di ogni protezione. Le commesse del supermercato mi hanno detto che c’è gente che spende un euro e mezzo al giorno e va più volte durante la giornata.

Quindi te Sindaco, come tutore della nostra incolumità prendi una decisione coraggiosa che vada a rispettare chi segue le regole e a penalizzare chi se ne frega degli altri. Altrimenti non ne usciamo più da sta situazione, non so se ve ne rendete conto.

Ripeto: non ci sono le mascherine? Imponi almeno un fazzoletto, una sciarpa, un pezzo di carta. Responsabilizziamo questa gente. Non si possono più vedere ogni giorno le liti fuori dai supermercati di gente che rimprovera chi se ne frega altamente di rispettare gli altri”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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