Matteo Salvini: "Vi auguro di eleggere come sindaco della vostra città uno della Lega"
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"Vi auguro di eleggere come sindaco della vostra città uno della Lega". Matteo Salvini a Viterbo. In piazza del Comune c'è tanta gente, qualche migliaio. Il freddo si fa sentire, circa tre gradi. Piazza del Plebiscito è calda, tanti i giovani. Cosa rara da vedere agli eventi di politica. Salvini vince la prova della piazza.

“Vi auguro di eleggere come sindaco della vostra città uno della Lega”. Matteo Salvini a Viterbo. In piazza del Comune c’è tanta gente, qualche migliaio. Il freddo si fa sentire, circa tre gradi. Piazza del Plebiscito è calda, tanti i giovani. Cosa rara da vedere agli eventi di politica. Salvini vince la prova della piazza.

Dire il contrario, puntare l’attenzione sui vuoti (che c’erano) sarebbe però affermare qualcosa di falso. La notizia che i viterbesi cercavano oggi è essenzialmente riassumibile in pochi secondi del suo discorso, durato circa 25 minuti. Arriva quasi in apertura. Il leader della Lega racconta dal palco due suoi sogni: “Di rivederci qua il tre settembre, per Santa Rosa, e ci voglio tornare da presidente del Consiglio. Il secondo è un sogno per voi. Che possiate eleggere come sindaco di questa città un sindaco della Lega. Qualcuno che riporti ordine e tranquillità a Prato Giardino e non solo”.

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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